Introduzione
È previsto per lunedì 30 marzo l’arrivo in Aula alla Camera dei deputati del Decreto bollette. Il governo ha preannunciato l'apposizione della questione di fiducia: martedì dalle 12.20 sono previste le dichiarazioni di voto e dalle 14 è prevista la chiama per appello nominale. A stabilirlo nei giorni scorsi è stata la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Intanto negli ultimi giorni sono emersi dettagli su tutte le novità che sono state inserite nel testo tramite emendamenti, oltre a quanto previsto nel momento dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri.
Quello che devi sapere
Bonus sociale anche per teleriscaldamento
Tra le novità in arrivo nel decreto bollette ce n’è una legata al bonus sociale: il presidente della commissione Attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli, ha infatti fatto sapere nei giorni scorsi che “anche le famiglie che hanno il teleriscaldamento possono accedere al bonus sociale in base all'Isee". Lo prevede un emendamento al decreto bollette da lui presentato, che è stato approvato in commissione. "Si tratta di un intervento di buonsenso e di equità, che colma una lacuna normativa non più sostenibile”, ha spiegato ancora Gusmeroli.
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I numeri del teleriscaldamento
Il deputato ha spiegato che finora, “mentre nei settori dell'energia elettrica, del gas e del servizio idrico erano già previsti strumenti di sostegno per i nuclei familiari in difficoltà, gli utenti serviti dal teleriscaldamento restavano esclusi da ogni forma di tutela specifica”. Adesso con questo intervento “rimediamo a una disparità evidente e rafforziamo concretamente il contrasto alla povertà energetica”. Il teleriscaldamento in Italia “serve infatti circa 1,36 milioni di alloggi, equivalenti a oltre 2,5 milioni di cittadini”.
L’emendamento sulle bioenergie
Tra le novità in arrivo nel decreto bollette c’è anche la riduzione degli oneri generali di sistema derivanti dalle bioenergie. La misura aggiornata “il meccanismo dei prezzi minimi garantiti per bioenergie (2026-2037), fissando limiti di ore e priorità di riduzione (prima impianti non legati a processi produttivi) per contenere la spesa”, hanno spiegato i componenti di FdI delle Commissioni Attività Produttive e Agricoltura della Camera. Inoltre sono state prorogate “alcune scadenze, allentando l'obbligo di riconversione a biometano e rivedendo i costi attesi, con risparmi complessivi leggermente inferiori rispetto alle stime iniziali”.
Nuovo sistema di aiuti per biogas e biomasse
E ancora tra le novità “entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica viene definito un nuovo e moderno sistema di sostegno orientato a sostenere, sulla base di criteri di flessibilità, efficienza, riduzione delle emissioni, gestione agricola e forestale ottimale, condivisione dei consumi, gli impianti a biogas elettrico non riconvertibili e gli impianti a biomasse".
La riduzione progressiva degli incentivi
Il testo interviene inoltre sulla riduzione progressiva degli incentivi per biogas e biomasse rimodulandolo, secondo quanto si apprende, in linea con richieste avanzate dagli operatori. In particolare i prezzi minimi garantiti vengono ora riconosciuti "esclusivamente per la produzione di energia derivante da impianti di potenza fino a 1 MW o da biomassa da filiera e biogas da filiera".
Uscita dal carbone rimandata al 2038
Inoltre l’uscita dell'Italia dal carbone viene rimandata da un emendamento al 2038, dall'attuale scadenza prevista nel 2025. Su questo punto la Lega ha parlato di “un'importante vittoria che proroga al 2038 il phase-out dal carbone. In questo periodo di grave crisi energetica internazionale, aggravata dal conflitto russo-ucraino e dalle tensioni in Medio Oriente, è giusto e responsabile riflettere sulla decisione di abbandonare il carbone e rinviarla. La sicurezza energetica del Paese, la competitività delle imprese e la tutela delle bollette delle famiglie italiane devono essere le priorità".
“Dal decreto bollette effetti positivi”
Secondo l’amministratrice delegata di Terna Giuseppina Di Foggia il decreto bollette "dovrebbe produrre diversi effetti positivi: in primo luogo accelererà i processi di connessione, semplificherà le procedure amministrative e consentirà anche una pianificazione e un'attuazione più efficienti. Questo consentirà anche un'allocazione più efficiente del capitale". Per Di Foggia “oltre alle misure a sostegno di famiglie e imprese, il decreto introduce disposizioni per facilitare l'integrazione degli impianti di energia rinnovabile". In particolare, "l'articolo 7 riguarda la saturazione virtuale della rete, che negli ultimi anni ha rallentato le nuove connessioni.Il decreto rivede il modo in cui viene calcolata la capacità di rete disponibile e accelera la riassegnazione delle connessioni che sono state riservate, ma non utilizzate entro i tempi previsti.In questo modo si libera capacità per nuovi investimenti”.
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