Intelligenza artificiale, imprese venete in ritardo su Ia: solo 14,9% ha una strategia
EconomiaSecondo un'indagine condotta da Fòrema, l’85,1% delle imprese venete non dispone ancora di un piano formalizzato per l’adozione dell’Intelligenza artificiale. L’Ia è usata soprattutto per attività semplici, con competenze ancora basse tra i lavoratori e poche aziende dotate di strutture adeguate
Solo il 14,9% delle imprese venete sembra aver definito una strategia aziendale per l'adozione dell'Intelligenza artificiale, mentre l'85,1% non dispone ancora di un piano formalizzato. Sono alcuni risultati emersi da un'indagine condotta da Fòrema, società di formazione del sistema confindustriale Veneto Est, su un campione composto da oltre 300 aziende tra Padova, Treviso e Vicenza. Tra le società interpellate, il 60,6% non ha fornito indicazioni operative ai propri collaboratori e solo il 17% ha condiviso esempi pratici o linee guida concrete per orientare l'uso.
Uso limitato e competenze ancora basse
L’Intelligenza artificiale viene utilizzata soprattutto per scrivere email e sintetizzare verbali di riunione, ma solo un’azienda su cinque è riuscita a integrarla in processi di automazione strutturale. Sul fronte delle competenze, dall’indagine è emerso un ulteriore elemento di attenzione: oltre il 90% dei collaboratori risulta presentare un livello di preparazione nullo o "base" in materia, e solo circa la metà delle aziende dispone di un dipartimento Ict strutturato o di competenze interne in ambito di analisi dei dati. Il 55,3% degli intervistati ha, inoltre, dichiarato di non essere in grado di distinguere con certezza un contenuto generato da un sistema di Ia rispetto a uno prodotto da una persona: un dato che conferma la necessità di rafforzare consapevolezza e cultura digitale.
Fòrema: “Rischio polarizzazione dell'innovazione”
Secondo Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema, "la transizione digitale non può essere lasciata al caso o alla sola iniziativa individuale delle imprese”. “I dati mostrano che serve un'azione coordinata di sistema per fare in modo che anche le aziende meno strutturate possano beneficiare dell'IA. Altrimenti il rischio è una polarizzazione dell'innovazione, dove solo alcune aziende corrono, e altre restano indietro”, ha concluso.