Introduzione
Pasqua e Natale sono i momenti più difficili dell’anno nel quale trovare voli a prezzi accessibili. Nonostante gli aumenti generalizzati rendano la ricerca più complicata, qualche occasione conveniente continua a esistere, anche se richiede flessibilità e attenzione. Secondo il monitoraggio di Assoutenti, le tratte interne mostrano costi spesso elevati, con alcune che superano i 200 euro. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Il giorno migliore per partire
Durante la settimana pasquale, alcune rotte superano facilmente i 50 euro, come la Roma-Catania. Come evidenzia Il Sole 24 Ore, il giorno più economico per partire resta il lunedì, purché si abbia la possibilità di organizzarsi senza vincoli. In alternativa, anche il sabato prima di Pasqua rappresenta una buona occasione per mettersi in viaggio. Un’alternativa curiosa può essere addirittura partire proprio il giorno di Pasqua: in alcune situazioni i biglietti crollano fino a 20 euro. Tuttavia, questa soluzione implica ripartire quasi subito, perché già a Pasquetta le tariffe tornano a salire rapidamente. Per molti fuori sede, quindi, il rientro a casa si trasforma in una vera impresa, tra rincari e disponibilità limitate.
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L’orario migliore per partire
Non è solo il giorno a influire sul costo del biglietto: anche l’orario gioca un ruolo decisivo. Le fasce più convenienti risultano essere quelle mattutine e serali. Ad esempio, la sera di Pasqua si trovano voli come Genova-Palermo a partire da circa 18 euro. Da Milano verso la Sicilia esistono opzioni con arrivo nel primo pomeriggio, mentre da Bologna alcune compagnie low cost mantengono prezzi sotto i 30 euro. Anche da Roma verso Bari si possono trovare tariffe molto basse, a patto di presentarsi in aeroporto all’alba.
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Fare scalo all’estero
Quando i prezzi salgono troppo, entra in gioco una soluzione radicale: inserire uno o più scali internazionali. In questo modo, pur allungando notevolmente i tempi di viaggio, si riesce a risparmiare in modo significativo. In certi casi, le lunghe attese tra un volo e l’altro permettono perfino di visitare brevemente città europee.
Le triangolazioni con l’estero
Le combinazioni più insolite riguardano soprattutto i collegamenti tra Nord e Sud Italia. Per raggiungere Lamezia Terme da Genova, ad esempio, come suggerisce Il Sole 24 Ore, si può impiegare oltre mezza giornata con scali a Cracovia e Sofia, spendendo circa 65 euro. Partendo da Bergamo-Orio al Serio, il prezzo può scendere fino a 35 euro, anche se con tempi ancora più lunghi. Per arrivare a Brindisi da Bergamo si può passare da Katowice, con un totale di circa 19 ore di viaggio. Da Torino, invece, le opzioni prevedono scali in Albania e Polonia, oppure un passaggio da Tirana seguito da un volo interno: in entrambi i casi si superano facilmente le 15 ore. Anche per raggiungere Bari, la capitale albanese rappresenta uno snodo frequente, con voli di circa otto ore complessive.
I collegamenti con le isole
Le tratte verso le isole non fanno eccezione. Un volo da Genova a Catania può includere uno scalo a Varsavia: il risparmio si aggira intorno ai 40 euro, ma il viaggio può durare quasi un’intera giornata. Un compromesso tra tempo e denaro che sempre più viaggiatori si trovano costretti a valutare.
I prezzi dei treni
E se i prezzi dei voli sono questi, per Assoutenti non va meglio sul fronte dei treni: “Un viaggio di sola andata (3 aprile) su un treno alta velocità, acquistandolo oggi, costa almeno 185 euro per andare con Italo da Torino a Reggio Calabria, 175 euro partendo da Milano. Con Trenitalia servono 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce, 92 euro da Genova a Salerno", spiega ancora l’associazione.
Le ragioni dietro i prezzi alti
"Si tratta di tariffe destinate a salire ulteriormente nei prossimi giorni”, aggiunge ancora Assoutenti. Tra le cause di questi prezzi vengono segnalate “la maggiore domanda da parte dei cittadini che vogliono tornare a casa durante le feste, ma su viaggi e spostamenti in aereo degli italiani incombe anche un'altra minaccia: i rincari dei carburanti e le perdite subite dalle compagnie aeree negli ultimi giorni a causa della chiusura degli spazi aerei rischiano di essere a breve trasferiti sulle tariffe praticate ai consumatori, con una nuova ondata di rincari per i biglietti per tutte le destinazioni", ha detto il presidente Gabriele Melluso.
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