Bce, tassi invariati al 2%. Lagarde: "Discusso cambio euro/dollaro, è nella media storica"

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La valutazione aggiornata del Consiglio - si legge in un comunicato - "conferma nuovamente che l'inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% a medio termine", mentre l'economia dell'area euro "continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale"

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La Banca centrale europea, dopo due giorni di riunione a Francoforte, ha lasciato il tasso sui depositi invariato al 2%. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta al 2,15%, quello sui prestiti marginali al 2,40%. I tassi restano al livello raggiunto nel giugno 2025, quando erano scesi dopo una serie di tagli per due punti percentuali complessivi in un anno. La valutazione aggiornata del Consiglio Bce - si legge in un comunicato - "conferma nuovamente che l'inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% a medio termine".

"Prospettive incerte per politiche commerciali e tensioni geopolitiche"

L'economia dell'area euro, spiega la Bce, "continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale. Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l'esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita. Al tempo stesso, le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell'indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche in atto a livello mondiale".

"Determinati su inflazione stabile al 2%"

Il Consiglio direttivo "è determinato ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".

Lagarde: "Bce ancora 'ben posizionata' sui tassi"

"Direi che siamo ben posizionati e che l'inflazione è ben posizionata", ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo a Francoforte, ribadendo la formula usata nei mesi scorsi sui tassi al 2%, nonostante il calo dell'inflazione dell'area euro all'1,7% a gennaio che aveva fatto pensare ci sarebbe stata una diversa formulazione. "Non possiamo essere ostaggio di un singolo dato sull'inflazione - ha detto aggiunto - Guardando al target di medio termine siamo al 2% sul 2027 e il 2028".

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Lagarde: "Cambio euro/dollaro è nella media storica"

Con i membri del Consiglio Bce "abbiamo discusso" del cambio euro/dollaro e "abbiamo osservato collettivamente che il dollaro si è deprezzato dal marzo scorso" mentre "dall'estate 2025 fluttua in un range", ha riferito Lagarde, aggiungendo che sui tassi la decisione del Consiglio è stata "unanime". La conclusione - ha aggiunto la presidente della Bce - è stata che "l'impatto dell'apprezzamento dell'euro è già incorporato nelle nostre stime centrali" e che "il range attuale del cambio è perfettamente in linea con la media complessiva da quando esiste l'euro".

Lagarde: "Sul commercio internazionale pesano i dazi e la forza dell'euro"

La situazione sul piano commerciale è sfidante "a causa dei dazi e della forza dell'euro", ha detto Lagarde, che ha osservato come la crescita sia trainata dai servizi ma il settore manifatturiero si dimostri "resiliente".

Lagarde: "Dalla Bce una 'check list' ai leader Ue per le riforme"

La Bce manderà ai leader dei Paesi europei, alla presidente della Commissione e al presidente del Consiglio Ue "una check list di ciò che riteniamo rilancerà la crescita, la produttività e sbloccherà il talento nell'area euro", ha detto ancora Lagarde riferendosi alla riunione, fra una settimana, del Consiglio Ue con un'agenda di riforme. Lagarde ha ribadito il testo inserito regolarmente nel 'monetary policy statement' della Bce che sottolinea "l'urgenza di rafforzare l'area dell'euro e la sua economia nel contesto geopolitico attuale. I governi dovrebbero dare priorità a finanza pubblica sostenibile, investimenti strategici e riforme strutturali volte a favorire la crescita. Rimane cruciale sbloccare appieno il potenziale del Mercato Unico. È altresì fondamentale promuovere una maggiore integrazione dei mercati dei capitali, completando l'Unione dei mercati dei capitali e l'Unione bancaria secondo un calendario ambizioso, e adottare rapidamente il Regolamento sull'istituzione dell'euro digitale".

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