Isee antifrode con controlli automatici Inps, cos'è e come funziona

Economia

Con le nuove normative saranno i vari enti e tutte le altre Pubbliche Amministrazioni a riconoscere i vari bonus dovuti in base all’indicatore e ai dati strettamente necessari alla concessione della prestazione sociale agevolata attraverso la piattaforma nazionale digitale dell’Inps

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Dalle carte d'identità con validità illimitata per gli over 70 passando per la tessera elettorale digitale, fino all'Isee che sarà acquisito automaticamente dalle pubbliche amministrazioni, senza necessità di inviarlo per il cittadino. Sono alcune delle nuove misure introdotte dal decreto Pnrr, all'esame del consiglio dei ministri, che contiene alcuni articoli direttamente presentati dal ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. Obiettivo quello di semplificare alcuni procedimenti a favore di cittadini e imprese. In tutto, nell'ambito del Pnrr, sono state semplificate circa 400 procedure amministrative, raggiungendo gli obiettivi previsti. 

L'Isee anti-frode

Nello specifico, con le novità legate alla compilazione dell’Isee, si cercherà di evitare le false dichiarazioni che consentono di ottenere agevolazioni non spettanti. Questo perchè, con le nuove normative, saranno i vari enti e tutte le altre Pubbliche Amministrazioni che riconosceranno i vari bonus dovuti in base all’indicatore e ai dati strettamente necessari alla concessione della prestazione sociale agevolata attraverso la piattaforma nazionale digitale dell’Inps.

Le nuove regole

L’Isee, dunque, resterà saldamente come uno strumento base per avere accesso al welfare, tra assegno unico per i figli o agevolazioni per gli universitari, per i bonus sociali o i servizi comunali. Vista la sua centralità si è deciso di implementare i controlli oltre che di far piena luce su quali siano i rischi per chi non presenta un Isee conforme. Ora infatti, grazie alle nuove regole, scuole, università, Comuni e in generale tutte le Pa che concedono dei bonus non riceveranno più, passivamente,  l’attestazione Isee da parte dei cittafini ma avranno facoltà di ottenere d’ufficio tutti quei dati fondamentali per la compilazione del documento, il tutto attraverso la piattaforma digitale dell’Inps. Questa, a sua volta, svilupperà quanto richiesto incrociando le informazioni dichiarate nella Dichiarazione Sostitutiva Unica con quelle già presenti nelle banche dati pubbliche. 

Un Isee non conforme

Si diceva che uno degli obiettivi è anche quello di impedire la possibile presentazione di un Isee non corretto. In questi casi, il cittadino, poteva vedere revocati del tutto bonus e benefici ricevuti ma non solo, perchè nei casi accertati scattava anche la restituzione coatta delle somme percepite senza diritto che poteva rientrare in tutte le agevolazioni percepite negli ultimi cinque anni a partire dalla scoperta dell'eventuale errore. Senza dimenticare che qualora venga accertato l'intento legato ad una falsa dichiarazione, può delinearsi il reato di truffa ai danni dell’Inps o della pubblica amministrazione con la conseguente apertura di un procedimento penale che può portare alla reclusione da sei mesi a tre anni oltre al pagamento di una sanzione. Inps ed autorità competenti hanno la facoltà di andare ad indagare sulle dichiarazioni Isee anche a distanza di alcuni anni. In particolare, per quanto cocnerne il recupero delle somme percepite in maniera indebita, il termine è di 5 anni a partire dal momento in cui si presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica o DSU. 

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