Tutele sul lavoro, il diritto all’oblio oncologico verso la piena attuazione: le novità

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

A oltre due anni dall’approvazione della legge (numero 193/2023) sul diritto all’oblio oncologico, un decreto attuativo pubblicato dai ministeri della Salute e del Lavoro definisce le regole per il reintegro degli ex pazienti. Obiettivo principale del provvedimento è quello di garantire a tutti coloro che hanno superato un tumore di avere garanzie sulla parità di trattamento e la riqualificazione dei percorsi di carriera.

Quello che devi sapere

I dati sulle nuove diagnosi

Secondo i dati contenuti nel rapporto I numeri del cancro 2025, stilato da Fondazione Airc per la Ricerca sul Cancro, lo scorso anno il numero di nuove diagnosi in Italia si è attestato tra i 360mila e 390mila casi. Grazie a diagnosi precoci e a cure sempre più efficaci su diversi tipi di neoplasie, sale l’indice di sopravvivenza e, con esso, la quota di persone in grado di ritornare al proprio impiego.

 

Per approfondire: Diritto all'oblio oncologico, dai mutui alle adozioni: come funziona la legge

In quanti guariscono da tumore

Secondo i dati di Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Associazione Italiana Registri Tumori e Istituto Superiore di Sanità, delle oltre 3,7 milioni di persone che sopravvivono dopo una diagnosi di cancro, circa un milione possono essere definiti a pieno titolo "guariti" e di conseguenza beneficiare degli effetti dell’oblio oncologico.

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Cos’è il diritto all’oblio oncologico

La legge, approvata in via definitiva dal Parlamento nel dicembre 2023, sancisce il diritto all'oblio per coloro che sono stati affetti da patologie oncologiche, una forma di tutela che mira a prevenire discriminazioni. Tale diritto dispiega i suoi effetti su ambiti vari, dalle adozioni alle richieste di mutui in banca, fino alla partecipazione ai concorsi pubblici.

Cosa prevede il decreto

Il decreto attuativo firmato dai ministeri guidati da Orazio Schillaci (Salute) e Marina Calderone (Lavoro) equipara tutte le persone guarite da patologie oncologiche ai soggetti in condizione di fragilità destinatari di aiuti pubblici, dal Programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) al Fondo Nuove Competenze fino ai sussidi economici come l’Assegno di inclusione (Adi) e il Supporto formazione e lavoro (Sfl). Nell’elenco sono compresi inoltre i soggetti per i quali possono essere attivati gli “accomodamenti ragionevoli” definiti dalle leggi di recepimento della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

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Il provvedimento dell'Ivass

Il decreto interministeriale segue di pochi giorni il provvedimento emanato dall’Istituto di vigilanza delle assicurazioni (Ivass) che applica il diritto all’oblio oncologico nel settore assicurativo. In base alle nuove norme, le persone guarite da un tumore non saranno più tenute a fornire informazioni alle compagnie sulla malattia pregressa e vedono riconosciuto il diritto a non subire indagini in merito.

Obbligo cancellazione entro 30 giorni

Non solo. Le compagnie dovranno cancellare i dati in possesso entro 30 giorni dalla certificazione sull’avvenuto oblio oncologico. Per la Federazione Favo i provvedimenti, "cruciali per la quotidianità di tantissimi ex pazienti e per il ritorno a una vita piena e dignitosa, proteggono le persone guarite dal cancro da inaccettabili discriminazioni".

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Calderone: "Guarigione coincide con un nuovo inizio"

Soddisfazione per la firma del decreto attuativo è stata espressa dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, che parla di un passo che "tocca la vita concreta delle persone". "Rendere pienamente operative le tutele previste dalla legge sull'oblio oncologico significa affermare con chiarezza che la guarigione deve coincidere con un nuovo inizio, libero da paure, pregiudizi e barriere ingiustificate", ha detto la titolare del Welfare aggiungendo che il provvedimento "garantisce strumenti reali per accompagnare il rientro al lavoro, sostenere la crescita professionale e valorizzare le competenze di ciascuno".

Federazione Favo: "Tassello fondamentale"

Per la Federazione delle associazioni per il volontariato in oncologia (Favo), la norma costituisce "un tassello fondamentale per dare piena concretezza alla legge sull'oblio oncologico". La segretaria, Elisabetta Iannella, sottolinea l’importanza di avere incluso nella platea dei destinatari anche "coloro che pur senza evidenza attuale di malattia sono ancora sottoposti a trattamenti adiuvanti o a follow-up". "È un chiarimento decisivo da noi fortemente richiesto, che evita discriminazioni e tutela una fascia di lavoratori oncologici che vivono una condizione di fragilità spesso invisibile", aggiunge.

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Il plauso dell’Aiom

Positivo è anche il commento dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). "I decreti rappresentano il completamento della legge e sono un ulteriore passo in avanti nell'estensione delle tutele e delle garanzie per quei pazienti colpiti da cancro ma che possono essere considerati guariti: una maggiore inclusione lavorativa è un fondamentale sostegno per milioni di persone che hanno affrontato una neoplasia", afferma il presidente, Massimo Di Maio.

Verso l’attuazione piena della legge

Per la piena attuazione della legge sull’oblio oncologico l'attesa è ora rivolta al provvedimento del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (Cicr) che estenderà le tutele al settore bancario.

 

Per approfondire: Oblio oncologico è legge, la norma interessa 1 milione di italiani: stop a discriminazioni

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