Milano, dubbi sullo studio H&P sul più alto tasso di milionari. Cosa sappiamo

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Emergono dubbi sui dati diffusi dal rapporto annuale di Henley & Partners, secondo cui Milano si confermerebbe tra le principali città al mondo per concentrazione di milionari. A esprimere perplessità sull'attendibilità dei numeri forniti dalla società sono Stati Generali e il professore del Politecnico di Milano, Alessandro Coppola

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Emergono dubbi sui dati diffusi dal rapporto annuale di Henley & Partners, secondo cui Milano si confermerebbe tra le principali città al mondo per concentrazione di grandi patrimoni. Lo studio World’s Wealthiest Cities Report 2025, citato anche dal Sole 24 Ore, il capoluogo lombardo vanterebbe il tasso di milionari più alto al mondo (circa circa 115mila, secondo i dati della società). Ma, come riporta Il Post, in questi numeri "molte cose non tornano". A esprimere perplessità sull'attendibilità dei dati forniti dalla società è stata anche Stati Generali e il professore del Politecnico di Milano, Alessandro Coppola.

Lo studio

Secondo il rapporto citato da Sole 24 Ore, a Milano risulterebbe iscritto all’anagrafe “un milionario ogni 12 abitanti, considerando l’intera popolazione, inclusi anziani e neonati”. Nell’analisi, il termine milionario indica una persona “con un portafoglio liquido almeno a sei zeri, al netto di patrimoni immobiliari”. Il confronto con altre grandi città evidenzia il dato milanese: a New York City il rapporto è di un milionario ogni 22 residenti, a Londra uno ogni 41 e a Roma uno ogni 54. Anche Parigi, limitatamente all’area intra muros (solo 2,14 milioni di abitanti), registra un milionario ogni 14 abitanti. Come sottolinea il quotidiano economico, il dato relativo ai centimilionari sarebbe di almeno 100 milioni di dollari liquidi in portafoglio. A Milano se ne conterebbero 182, “quasi gli stessi del Principato di Monaco (192), più dell'intero cantone di Zurigo, più di Miami e anche di Mosca”. Secondo il rapporto, in questo specifico ranking, Milano insieme con Dubai e Miami sarebbe l'unica città del gruppo di testa ad essere contraddistinta dalla previsione di "alta crescita" per i nuovi potenziali arrivi.

Il confronto con le grandi metropoli globali

Dal rapporto emergerebbe anche che Milano registra un super-ricco ogni 7.692 residenti, un valore al livello del primato di Los Angeles (uno ogni 7.558) e di Parigi (nella sola intra muros uno ogni 7.743 residenti). Secondo gli analisti di Henley & Partners, il successo di Milano sarebbe legato alla sua centralità “come polo globale di business, finanza, moda e design”. 

I dubbi sullo studio

Come anticipato, l'autrice della ricerca è Henley & Partners, una società di consulenza di cittadinanza e residenza globale, che offre servizi di consulenza sulla legge riguardante l'immigrazione e politiche dei visti e trattati e negoziazioni associate. Come riferisce Il Post, "si occupa di consulenze per far ottenere visti e passaporti a persone ricche, ma aiuta anche i governi – in particolare piccoli stati dei Caraibi – a studiare politiche per offrire residenze o passaporti e tasse agevolate in cambio di investimenti economici". Da questo elemento emergerebbe quindi "un evidente conflitto d’interesse della fonte". Sulla vicenda ha espresso dubbi anche Stati Generali, che ha pubblicato un articolo a riguardo parlando di "un report fuffa" e "senza capo né coda" che "è saltato fuori chissà come dalle pieghe di internet molti mesi dopo la pubblicazione".

Coppola: "Difficile stimare il patrimonio degli individui"

A esprimere dubbi sull'attendibilità dei dati di Henley & Partners è stato anche Alessandro Coppola, professore di Urbanistica al Politecnico di Milano, che in un post su Facebook ha sottolineato: "Chiunque faccia ricerca sulle diseguaglianze sa bene quanto sia difficile stimare il patrimonio degli individui" e "chissà come lo hanno calcolato a Henley & Partners". Poi ha aggiunto: "Non prenderei come oro colato le stime di un soggetto privato che - cito - è 'The global leader in Residence and Citizenship Planning', nel senso che consiglia ai ricchi dove andare ad abitare per pagare meno tasse". A Milano, "i milionari sono aumentati", conferma Coppola, ma "sappiamo anche che sono aumentati perché, negli ultimi anni, ne sono arrivati tanti di nuovi. Ma 116.000 individui - non famiglie - che possiedono più di un milione al netto del patrimonio immobiliare, ecco, permettetemi di essere scettico". 

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