Treni, prezzi “dinamici” nell’Alta Velocità: come risparmiare sui biglietti delle Frecce

Economia
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Introduzione

Dall’inizio del 2026 è in vigore un’importante novità che riguarda i prezzi dei biglietti dei treni AV di Trenitalia. Dopo un periodo di prova di un mese, la modifica è diventata strutturale: i costi delle Frecce si basano ora sul dynamic pricing, una tariffazione dinamica, che si basa sull'andamento della domanda. Come accade per gli algoritmi dei biglietti aerei, ci sarà una maggiore flessibilità. In sostanza, prima si compra e meno si paga, con un parallelo freno a uno stock fisso di biglietti scontati.

Quello che devi sapere

La regola per risparmiare

Esattamente come avviene nel meccanismo delle prenotazioni dei voli, anche per i treni Alta Velocità il concetto chiave è anticipare l’acquisto del biglietto per avere maggiori possibilità di pagarlo meno. Avvicinandosi alla data della partenza e aumentando di conseguenza le richieste, il prezzo salirà. Il sistema si baserà sul numero di ricerche di quel particolare treno. Il costo finale quindi sarà una variabile data da questi fattori.

 

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Quali treni riguarda

Il cambiamento riguarda esclusivamente le Frecce di Trenitalia “a mercato”. Restano esclusi i treni regionali e gli Intercity, che continuano a seguire un sistema di prezzi sostenuto da contributi pubblici. E non riguarda i competitor come Italo.

 

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Come funziona il dynamic pricing

La novità, anticipata dal Corriere della Sera, si basa sul dynamic pricing, un sistema che adegua i prezzi all’andamento della domanda. In pratica, quando una tratta, un giorno o una fascia oraria sono molto richiesti, il prezzo sale. Al contrario, quando la richiesta è più bassa, il costo può diminuire. Questo modello, conosciuto soprattutto per gli aerei, viene usato anche per alloggi, eventi live e sportivi. Serve a incentivare le vendite nelle “fasce” meno richieste.

 

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I motivi

La novità introdotta da Trenitalia è pensata per ottimizzare l'efficienza. Obiettivo è riempire i vagoni delle Frecce anche in quei giorni e fasce orarie che al momento hanno un minore afflusso di passeggeri. E così migliorare il cosiddetto “tasso di riempimento”.

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I prezzi massimi

Uno dei timori dei passeggeri e delle associazioni dei consumatori è che proprio come accade per gli aerei, si vadano a creare dei picchi di prezzo in alta stagione o in occasione delle festività. Ma il gruppo Ferrovie dello Stato ha spiegato che verranno introdotti dei tetti massimi, pensati per evitare boom incontrollati nei periodi di maggiore richiesta.

Addio alle quote fisse di sconto

Fino allo scorso anno il sistema si basava su un numero predeterminato di biglietti a prezzo ridotto. C’era prevista una percentuale fissa di biglietti con tariffa Economy, o tariffa base e così via. Ora invece l'offerta varia in base alla domanda. E usando la leva tariffaria, si spingeranno gli utenti a spostarsi su giorni e fasce orarie meno richiesti (in quanto scontati).

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Il ruolo del software

Come spiega il quotidiano di via Solferino, le variazioni di prezzo sono determinate da un software, un algoritmo simile a quello per i biglietti degli aerei. Si tratta di un sistema, spiega Trenitalia, dietro cui c’è sempre il controllo della direzione marketing, che deciderà come utilizzare al meglio le indicazioni sulle tariffe suggerite.

 

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