Lavoratori autonomi, al via domande all’Inps per la riduzione dei contributi: cosa sapere

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Da oggi, 8 agosto, scatta la possibilità di richiedere la riduzione al 50% della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta dai professionisti all'esordio dell'attività che quest'anno si sono iscritti, per la prima volta, alle gestioni speciali autonome dell'Istituto nazionale di previdenza riservate ad artigiani ed esercenti di attività commerciali. Ecco quali sono i requisiti e chi può inoltrare la domanda

Quello che devi sapere

Chi può fare richiesta

Come chiarito dall'Inps, nel messaggio numero 2.449 del 7 agosto, spetta al titolare del nucleo aziendale in cui operano gli autonomi neo-iscritti fare richiesta all'ente di previdenza per ottenere la decontribuzione dovuta da queste categorie di lavoratori.

 

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lavoratore

Come fare richiesta

Secondo quanto previsto dall'ultima Legge di bilancio (articolo 1, comma 186, della legge 207/2024), la riduzione è prevista a partire da quest'anno e osserva una durata di 36 mesi. La richiesta può avvenire accedendo al "Portale delle Agevolazioni" (ex DiResCo) dell'Inps compilando il modulo "Riduzione 50% Art-Com 2025". Sempre sul portale, i richiedenti possono verificare lo stato dell'istanza da inoltrare esclusivamente online.

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I passaggi per la compilazione

L’accesso può essere effettuato con il seguente percorso: da “Imprese e Liberi Professionisti”, cliccare su “Esplora Imprese e Liberi Professionisti”; accedere in sezione “Strumenti”, “Vedi tutti” e “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”; selezionare “Utilizza lo strumento” e autenticarsi con la propria identità digitale di Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) - almeno di Livello 2, Carta Nazionale dei Servizi (Cns) oppure Carta di Identità Elettronica (Cie) 3.0. Nella applicazione l’accesso è consentito con i profili “cittadino” o “consulente/commercialista”. Con successivo messaggio sarà invece resa nota la possibilità di accesso con altri profili.

I requisiti

L’agevolazione viene riconosciuta anche a chi avvierà l’attività nel corso del 2025 e formalizzerà l’iscrizione al Registro delle imprese entro i termini di legge, anche se il termine ultimo cade successivamente al 31 dicembre.

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Cosa fare in caso di cambiamenti durante i 36 mesi

L'Inps ricorda inoltre che nel caso in cui durante i 36 mesi di decontribuzione ci sia una variazione del codice della posizione aziendale non è necessario per il beneficiario presentare una nuova istanza. Mutamenti potrebbero verificarsi per esempio per uno spostamento di provincia dell’attività oppure per l'iscrizione a una diversa gestione speciale autonoma.

L'eccezione

L’interruzione della continuità nella copertura contributiva determina la perdita del diritto allo sconto in caso di successiva nuova iscrizione alle gestioni speciali autonome. Facciamo un esempio pratico: una persona avvia l’attività di commercio al dettaglio come ditta individuale e si iscrive quale esercente attività commerciali il 5 marzo 2025. Passano due anni: il 5 febbraio 2027 cessa l’attività da artigiano e il 20 aprile 2027 avvia una nuova attività commerciale di vendita al dettaglio di terziario come socio di una Srl. In questo caso si perde il diritto allo sconto: manca infatti il requisito della continuità di iscrizione alla gestione previdenziale, non essendoci l'obbligo contributivo per il mese di marzo 2027.

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A chi spetta l’incentivo

Oltre ai nuovi iscritti nelle gestioni separate di artigiani e commercianti durante il 2025 e che percepiscono redditi d'impresa, anche in regime forfettario, la riduzione contributiva spetta inoltre ai soci di società che abbiano titolo all’iscrizione alle gestioni di cui sopra e per i collaboratori familiari.

Lo sconto solo sull'aliquota Ivs

Come chiarito dall’ente previdenziale, lo sconto si applica sulla sola Invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs). Sono invece dovuti, in ogni caso e in misura piena, il contributo di maternità pari a 7,44 euro annui e, limitatamente agli iscritti alla gestione commercianti, l’aliquota contributiva aggiuntiva per finanziare l'indennità di cessazione attività, prevista all’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207.

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Durata e limiti

La legge di Bilancio 2025 prevede che la durata dello sconto di 36 mesi decorra a partire dalla data di avvio dell'attività di impresa o di primo ingresso nella società avvenuti nel periodo tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025. La riduzione del 50% viene riconosciuta dalla data di effettiva prima iscrizione alla gestione previdenziale e con la medesima decorrenza dell’obbligo contributivo. L'agevolazione ha un limite massimo di 300mila euro nell'arco di tre anni.

Gli altri incentivi

La detrazione al 50% per i nuovi imprenditori è una misura alternativa rispetto alle altre riduzioni contributive, cioè la riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto e la riduzione del 35% prevista per chi applica il regime forfettario.

 

Per approfondire: Lavoro, più contratti a tempo indeterminato e meno stagionali. I dati Inps

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