Bonus giovani e donne, come si ottengono gli esoneri contributivi? Il vademecum da seguire
EconomiaIntroduzione
Attraverso la circolare n. 3 del 3 giugno 2025, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha illustrato le novità del quadro regolatorio in materia di assunzioni, con riferimento a requisiti, tipologie contrattuali interessate, misura dell'agevolazione nonché modalità di presentazione della richiesta dei Bonus Giovani e Bonus Donne, alla luce dei decreti attuativi emessi dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Domande dal 16 maggio
Dal 16 maggio 2025 è possibile presentare la domanda di ammissione ai benefici all'INPS per entrambi gli esoneri.
Per approfondire: Bonus giovani 2025, domande al via dal 16 maggio: come funziona l'esonero contributivo
Cos’è il bonus giovani
Il bonus giovani è previsto dall’articolo 22 del Decreto-Legge del 7 maggio 2024, n. 60. È rivolto ai datori di lavoro privati e prevede l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali per un massimo di 24 mesi, a esclusione di premi e contributi Inail, per l’assunzione di personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato o trasformazione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Il bonus si attiva per l’assunzione di lavoratori che, alla data dell'assunzione incentivata, non hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età e non sono stati mai occupati a tempo indeterminato.
Per approfondire: Bonus giovani e bonus donne, arrivano i decreti attuativi. Come funzionano
A quanto ammonta
Si prevede un esonero standard pari al 100 % dei contributi Inps (escluso Inail) fino a 500 euro al mese per lavoratore, e un importo a esonero maggiorato per il Sud fino a 650 euro al mese per sedi di lavoro che si trovino in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna e comunque entro il 50 % dei costi salariali
Periodo di assunzione
Il periodo di assunzione va dal primo settembre 2024 al 31 dicembre 2025, e la durata dell’esonero è un massimo di 24 mesi
Cos’è il bonus donne
Il bonus donne è un esonero che riguarda donne di qualsiasi età che, alla data dell’assunzione, rispettano uno dei seguenti requisiti:
- siano prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
- risultino prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES unica);
- siano svantaggiate in quanto svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere
Quali rapporti di lavoro non vi rientrano
Non rientrano fra le tipologie incentivate l'assunzione con contratto di lavoro intermittente o a chiamata ancorché stipulato a tempo indeterminato; l'instaurazione di prestazioni di lavoro occasionale: tra questi vi rientrano tutti i rapporti di lavoro domestico e apprendistato
In cosa consiste il beneficio
Il beneficio - riconosciuto per un periodo massimo di 12 o 24 mesi - consiste nell'esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi e contributi INAIL), nel limite massimo di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice
Periodi di assunzione
Sono interessati tutti i rapporti di lavoro che vanno:
- Dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 per le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
- Dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 per le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e operanti nelle professioni e nei settori caratterizzati da un'accentuata disparità occupazionale di genere;
- Dal 31 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 per le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna)
La revoca
Sia per il bonus giovani che per il bonus donne il beneficio viene revocato, con recupero di quanto già fruito, se il datore di lavoro, nei 6 mesi successivi all'assunzione incentivata, procede al licenziamento per GMO della lavoratrice o del lavoratore giovane assunto con l'incentivo o di una lavoratrice o di un lavoratore giovane impiegato nella medesima unità operativa o produttiva e inquadrato con la stessa qualifica
Il boom di richieste
In soli 15 giorni, tra il 16 e il 30 maggio 2025, i datori di lavoro hanno presentato oltre 60mila domande di accesso agli incentivi per l’assunzione stabile di under 35 e donne senza impiego retribuito da lungo tempo. Per il momento, spiega il Ministero, la maggioranza delle richieste presentate ha riguardato l’esonero contributivo per l’inserimento di personale non dirigenziale sotto i 35 anni di età. L'Inps ha ricevuto 55.525 domande, che si stima impegnino circa 579 milioni di euro degli oltre 1,4 miliardi disponibili grazie al co-finanziamento dell’Europa attraverso il Programma Nazionale giovani, donne e lavoro. Le richieste di accesso all’esonero contributivo per l’assunzione stabile di donne senza impiego retribuito da almeno 24 mesi sono state invece 4.960, impegnando poco più di 54 milioni di euro degli oltre 479 destinati a finanziare il bonus.
Per approfondire: Bonus giovani e donne, possibili almeno 100mila assunzioni