Mutui, ecco dove ci sono i tassi migliori in Europa: Italia meglio di Germania e Francia

Economia
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Introduzione

Secondo quanto emerso da una ricerca di Mutuionline.it, i tassi dei mutui italiani sono migliori rispetto a Germania, Francia, Regno Unito, Olanda e Grecia. A battere l'Italia è, invece, il valore della Svizzera. L’indagine ha preso in considerazione un mutuo a 20 anni sulla prima casa da parte di un individuo di 40 anni, per la somma di 140.000 euro su un immobile dal valore di 200.000 euro.

 

Il taeg (il tasso annuale effettivo globale) migliore offerto sul mercato italiano per il finanziamento preso in considerazione dall’indagine è del 3,10% per il fisso e del 4,46% per il variabile

Quello che devi sapere

La ricerca

  • Il sito specializzato Mutuionline.it ha stilato un’analisi sui tassi dei mutui in Italia e negli altri Paesi in Europa, per capire quale sia il più conveniente. Quelli italiani, dopo i tagli della Bce e la prospettiva di nuove riduzioni, sono migliori - fra gli altri - di quelli in Germania e Regno Unito. In particolare il fisso che viaggia, in media, poco oltre il 3%. La ricerca di Mutuionline.it è stata compiuta su un mutuo a 20 anni sulla prima casa da parte di un individuo di 40 anni, per la somma di 140.000 euro su un immobile dal valore di 200.000 euro

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Il tasso annuale effettivo globale

  • Il Taeg (Tasso annuale effettivo globale) migliore offerto sul mercato italiano per il finanziamento preso in considerazione, ricorda il gruppo, è del 3,10% per il fisso e del 4,46% per il variabile. Analizzando gli altri paesi europei, si nota che in Spagna i tassi sono simili, con il fisso un po' più alto rispetto all'Italia al 3,27% di Taeg e il variabile bloccato per i primi 2 anni al 4,18%

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Germania, Francia, Grecia, Olanda

  • In Germania e Francia la situazione è peggiore, con il Taeg rispettivamente al 3,71% e 3,79% sul fisso; non va meglio nemmeno in Grecia, dove è al 4,62% sul fisso e 5,87% sul variabile. Anche in Olanda troviamo tassi meno convenienti rispetto all'Italia, con un Taeg al 3,87% per il fisso e del 4,97% per il variabile

La Svizzera

  • In Europa c'è tuttavia chi ha dei tassi più convenienti dell'Italia: in Svizzera, infatti, le spese per il mutuo sono molto inferiori, con un Taeg di appena l'1,80% sul fisso (che però è bloccato per soli 15 anni) e di 2,08% per il variabile

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Il Regno Unito

  • Chi vuole accendere un mutuo nel Regno Unito deve mettere in conto interessi ancora più elevati e non può cercare consolazione nel tasso fisso, dal momento che la politica restrittiva della Bank Of England non sembra fermarsi: 5,40% di Taeg per il fisso, che spesso ha durate inferiori ai 20 anni, e 5,60% per il variabile

I prezzi sulle case in Regno Unito

  • Halifax, colosso dei mutui sull'isola, ha diffuso dei dati secondo cui il prezzo medio delle case è risalito a 293.399 sterline per atto di vendita (circa 350.000 euro): a un soffio dal record di sempre i cifra assoluta toccato con 293.507 sterline nel giugno 2022. Il balzo dei prezzi è stato pari a settembre al 4,7% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, cioè la percentuale più elevata dal novembre 2022; mentre le domande sulla concessione d'un mutuo immobiliare si sono impennate addirittura del 40%, picco da oltre due anni

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L’andamento dei prezzi a Milano

  • Tornando in Italia e focalizzandosi sulla città più complessa dal punto di vista dell’immobiliare - Milano -  si può dire che i prezzi medi nel residenziale nuovo crescono nel primo semestre 2024: +2% da fine 2023 a fine giugno 2024 a Milano città, con un prezzo medio registrato di 6.520 euro al metro quadrato. Emerge dall’ultima rilevazione dei prezzi del mercato immobiliare della commissione immobili della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La zona più cara è il centro con 11.804 euro al metro quadrato. Cresce del 7% Monza con 3.444 euro al metro quadrato e del 4% Lodi con 2.460 euro. Ma continua a rallentare il numero di transazioni anche per gli alti tassi di interesse sui mutui, passando a Milano città nel primo trimestre dalle 5.920 del 2023 alle 5.141 del 2024 (-13%), nel secondo trimestre dalle 6.568 del 2023 a 6.087 del 2024 (-7%)

Taglio dei tassi Bce: la previsione

  • Nel frattempo la prossima settimana si terrà il meeting della Bce fuori porta in Slovenia, che porterà probabilmente un taglio dei tassi anticipato rispetto alla tabella di marcia che prevedeva invece la prossima mossa a dicembre, compromesso con cui la presidente Christine Lagarde aveva accontentato l'impazienza delle colombe e la prudenza dei falchi. La conferma arriva dal capo economista Philip Lane. La stessa Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, la scorsa settimana nella sua audizione al Parlamento europeo aveva aperto a una riduzione dei tassi. Fino a poche settimane fa si parlava di tagli dei tassi prudenti a cadenza trimestrale, ma ora si fa strada l'idea di una sequenza ravvicinata, sia pure al ritmo di 0,25 punti percentuali alla volta. A cambiare i piani della Bce sono i dati più recenti, a cominciare dall'inflazione dell'area euro, scesa a settembre all'1,8%, sotto l'obiettivo del 2% per la prima volta dalla primavera 2021

Per approfondire: Bce, nuovo taglio dei tassi di 25 punti base. Lagarde: "Restano restrittivi finché serve"

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