Reddito di Cittadinanza, poche offerte di lavoro per gli ex beneficiari

Economia
Lorenzo Borga

Lorenzo Borga

Secondo il governo le offerte di lavoro delle imprese saranno sufficienti ad assorbire chi perderà il reddito. Ma i dati non sono così incoraggianti. LO SKYWALL

ascolta articolo

Per chi ha perso il reddito di cittadinanza perché considerato "occupabile", e quindi è senza carichi famigliari di cui prendersi cura (figli minori, over 60 o persone disabili), si apre ora la sfida di trovarsi un impiego. Il Supporto per la formazione e il lavoro, che riceverà la maggior parte di ha perso il reddito, avrà infatti una durata di un solo anno non rinnovabile e sarà riconosciuto solo in caso di partecipazione a corsi di formazione obbligatori.

 

Secondo la Ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone il lavoro c'è, e i beneficiari dovrebbero dunque attivarsi per trovare delle offerte da parte delle imprese.

Le offerte a disposizione sono poche?

È interessante dunque confrontare le offerte di lavoro messe in campo dalle imprese - sulla base dei dati Unioncamere-Excelsior - con gli ex beneficiari che dovranno trovarsi un impiego. In Sicilia, la regione in cui sono stati ricevuti più sms di sospensione del sussidio (37.645), i datori di lavoro prevedono di assumere nei prossimi tre mesi oltre 79mila persone, agricoltura esclusa. Di queste tuttavia solo 11mila saranno per lavori non qualificati, che può fare potenzialmente chiunque. E in una regione in cui le persone in cerca di un impiego sono già decisamente numerose: nel 2022 secondo Istat erano 265mila. Non sarà quindi una sfida facile assorbire nel mercato del lavoro questa platea di persone che beneficiavano finora del reddito di cittadinanza.

 

Non va dimenticato inoltre che il numero di sms di sospensione del sussidio è previsto in crescita nel corso dei prossimi mesi: dovrebbero essere circa 500mila le famiglie che perderanno l'aiuto secondo le stime dell'Ufficio parlamentare di bilancio.

Sicilia

Situazione simile per la Campania, citata anche dalla Ministra Calderone. Qui gli sms sono arrivati a 36.770 famiglie, mentre le assunzioni previste per lavori non qualificati nei prossimi tre mesi si fermano a 16.126.

Campania

Chi sono davvero gli "occupabili"

Va tenuto conto peraltro che tra i componenti delle 436mila famiglie che beneficeranno del Supporto per la formazione e il lavoro ci sono molti che non lavorano da tempo. È la stessa Anpal - l'agenzia per le politiche attive - ad affermare che "i beneficiari RdC si caratterizzano per bassi livelli di istruzione (oltre 2 individui su 3 hanno un titolo di istruzione al più pari alla licenza media) e per un’alta concentrazione di disoccupati di lunga durata". E l'agenzia si riferisce con questi dati proprio a quei beneficiari che si sono iscritti ai centri per l'impiego, e dunque sono stati considerati "occupabili". Quelli - vale a dire - che sono in procinto di perdere il reddito di cittadinanza.

Occupabili

Politiche attive regionali ferme al palo

Ma sono altri dati Anpal a preoccupare maggiormente. All'interno del programma Gol ("Garanzia Occupabilità Lavoratori"), tra i beneficiari del reddito di cittadinanza che si sono presentati ai centri per l'impiego regionali, solo il 42 per cento segue un corso di formazione o un tirocinio. Tra tutti i partecipanti al programma, in Sicilia segue un percorso di politiche attive appena il 15,5 per cento, in Campania poco meno del 27. Troppo pochi evidentemente per sperare che le centinaia di migliaia di persone che si rivolgeranno ora ai centri per l'impiego possano ambire a trovare un impiego in tempo prima della scadenza del Supporto per la formazione.

 

Tanto che è lo stesso Ministero per il Pnrr a scrivere nella proposta di rimodulazione del piano che sul programma Gol "i risultati relativi al reinserimento nel mondo del lavoro e alla formazione sono meno incoraggianti".

Formazione

Economia: I più letti