Ue, Michel: "Più fondi agli Stati membri contro la crisi economica"

Economia

Il presidente del consiglio europeo, in un'intervista a la Repubblica: "Siamo in una fase straordinaria, servono risposte in tempi brevi, immediate. Non si può aspettare marzo o aprile"

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Mettere subito a disposizione dei paesi dell’Unione europea risorse per affrontare la crisi. Questa la ricetta secondo il presidente del consiglio europeo, Charles Michel, "assolutamente convinto che il 2023 sarà decisivo per il prossimo decennio”. “Dovremo dare risposte rapide su economia, migranti, energia e difesa comune. Abbiamo bisogno di un'Europa forte" ha detto in un'intervista a la Repubblica. 

"Rendere più flessibile sistema dei fondi"

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"C'è un collegamento molto stretto tra Kiev (LE NEWS DELLA GUERRA IN DIRETTA) e crescita economica - ha spiegato - Per noi è fondamentale non aprire la porta alla frammentazione del mercato interno. Sarebbe un errore esaminare la situazione caso per caso. Servono regole comuni". Bisogna rendere, ha continuato, "più flessibili i mezzi esistenti nel sistema dei fondi Ue. Ad esempio, estendendo il fondo Sure. È il modo più semplice per garantire solidarietà tra i partner perché sappiamo che non tutti gli Stati hanno le medesime capacità".

"Serve un nuovo fondo sovrano europeo"

"Serve poi - ha continuato - un fondo sovrano. Su questo ci vorrà più tempo, non è una risposta a breve termine ma bisogna prendere una decisione il prima possibile almeno sui principi di base". La Bei "dovrebbe essere il fulcro di questo progetto. Possiamo avviarlo su base volontaria senza costringere nessuno. Dobbiamo anche concordare una politica commerciale comune. E dire ai nostri amici americani che il loro piano di aiuti va rivisto. Al prossimo Consiglio europeo spero che la Commissione presenti una proposta complessiva su tutto questo". La Bei, ha aggiunto ancora, "è lo strumento dell'Ue che può essere la base per un fondo sovrano europeo. Ci troviamo dinanzi a una situazione nuova, servono strumenti nuovi". Quando c'è stato il Covid "abbiamo assunto decisioni necessarie - sottolinea Michel - Dobbiamo farlo anche ora".  

 

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