Rincari bollette, nuovi aiuti per oltre 3 miliardi

Economia

Simone Spina

Il governo proroga le misure per alleggerire l'impatto di luce e gas su famiglie e imprese. Arriva un nuovo contributo a carico delle società energetiche, che si somma al prelievo sugli extraprofitti realizzati con l'aumento del costo dell'energia. Sostegno alle imprese impegnate negli stoccaggi di metano in vista dell’inverno

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Sfonda quota 30 miliardi il conto a carico dello Stato per alleggerire i rincari delle bollette. Alle risorse già stanziate nell’ultimo anno dal governo, si aggiungono infatti altri 3,27 miliardi per prorogare le misure che alleggeriscono le fatture di luce e gas per famiglie e imprese.

Tagli a luce e gas per altri tre mesi

Viene così allungato fino a settembre l'azzeramento dei cosiddetti oneri di sistema: una serie di balzelli non legati direttamente ai consumi di energia. Allo stesso tempo, è confermata la riduzione al 5 per cento dell’Iva sul gas. Il provvedimento, che riduce l’impatto degli straordinari aumenti iniziati con la pandemia e aggravati dalla guerra in Ucraina, era atteso. Così come dovrebbe arrivare, nei prossimi giorni, la conferma dello sconto sui carburanti, che attualmente vale 30 centesimi al litro, che costa circa un miliardo al mese alle casse pubbliche e che scade l’8 luglio. Questo aiuto potrebbe essere riformulato per essere un po’ più consistente.

Nuovo obolo per le società energetiche

Intanto, Palazzo Chigi continuerà (fino al marzo 2023) il prelievo, utilizzato contro il caro-bollette, sulle società importatrici di gas, i cui prezzi alle stelle hanno permesso loro di realizzare extraprofitti. A questo si aggiunge un nuovo obolo, un contributo chiesto a queste stesse imprese, qualora riescano a rivendere il metano al di là una certa soglia.

Garanzia pubblica per le riserve di metano

Arriva, poi, una misura che ha lo scopo di riempiere le riserve di gas in vista dell’inverno. Viste le incertezze sulle forniture dalla Russia dovute al conflitto, si punta a portare gli stoccaggi al 90 per cento entro l’autunno (ora sono al 55 per cento). Ma il costo del metano resta altissimo e le società del settore non sono incentivate agli acquisti. Per invertire la rotta ci sarà un ombrello dello Stato: una garanzia pubblica a sostegno della loro liquidità.

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