
Caro vita, cresce il prezzo del caffè: la media nazionale è a 1,10 euro. La classifica
Si alza il costo in quasi tutti bar d'Italia, complici il caro bollette e le tensioni sulle quotazioni delle materie prime. Assoutenti: "Trend proseguirà anche nei prossimi mesi". Messina la provincia dove è più economico (0,89 euro), insieme a Napoli (0,90 euro)

Il caro-bollette da un lato, e le tensioni sulle quotazioni delle materie prime dall'altro, continuano a far aumentare il prezzo del caffè al bar in Italia
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Il prezzo medio nazionale di una tazzina – denuncia Assoutenti - oggi è di 1,10 euro, contro l’1,038 del 2021. Il trend al rialzo, dice il presidente dell’associazione Furio Truzzi, “sfiora una media annua del +6%” ed è destinato a “proseguire nei prossimi mesi”
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Gli aumenti sul costo del caffè non sono uguali in tutta Italia. Le città in cui Assoutenti registra i rincari più salati sono quelle del Trentino-Alto Adige. A Trento consumare un espresso al banco del bar costa in media 1,25 euro, a Bolzano 1,24
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Anche a Cuneo un caffè costa 1,24 euro, mentre il prezzo scende di poco ma rimane ancora sulla soglia di 1,20 euro in tre province dell’Emilia-Romagna - Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia – e in due del Veneto, Venezia e Rovigo. A Padova arriva a 1,19 euro
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Per bere un caffè davvero economico bisogna spostarsi fino a Messina: 0,89 euro
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Poco più costose, ma sempre ben al di sotto della media nazionale, le tazzine di caffè a Napoli (0,90 euro), Reggio Calabria e Catanzaro (0,92 euro)

Saltano subito all’occhio grandi differenze tra i prezzi al listino tra il Nord e il Sud Italia

Mettendo a confronto le due province dove il caffè è più caro e meno caro, Trento e Messina, la differenza è del 40,5%

Assoutenti ha poi messo a confronto i listini attuali con quelli in vigore nel 2021. Pur con notevoli differenze sul territorio, si scopre che i rincari dei prezzi sono un fenomeno generalizzato sul territorio

Per fare qualche esempio, a Pescara in un anno i prezzi sono saliti del 16%, a Catanzaro del 15% , a Cosenza del +13,6%, ad Alessandria del +13,5%, a Bari del +12,8% e a Cuneo del 12,7%

Sono solo cinque le province dove il prezzo medio si è mantenuto stabile: Napoli, Biella, Lucca, Novara e Macerata