Usa, scade esenzione su bond: default Russia più vicino

Economia

La Casa Bianca non ha rinnovato una licenza che in questi due mesi aveva autorizzato gli investitori americani, nonostante le sanzioni, a ricevere da Mosca attraverso banche americane e internazionali i pagamenti degli interessi sul proprio debito estero

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Scade oggi 25 maggio l'esenzione temporanea che ha finora consentito a Mosca di continuare ad onorare le scadenze sul debito agli obbligazionisti statunitensi.  (GUERRA IN UCRAINA: LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - IL RACCONTO DEGLI INVIATI)

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Secondo quanto riporta il sito del Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti,  l'esenzione autorizza "le persone statunitensi a ricevere pagamenti di interessi, dividendi o scadenze su debiti o azioni della Banca centrale russa, del National Wealth Fund russo e del Ministero delle Finanze russo entro il 25 maggio 2022". Questa decisione degli Stati Uniti avvicina di fatto la Russia al default tecnico. La Russia dovrebbe effettuare il 27 maggio i prossimi pagamenti su obbligazioni estere in scadenza nel 2026 e nel 2036. Il servizio del debito estero contratto dalla Russia per l’anno 2022 ammonta a circa due miliardi di dollari. Secondo indiscrezioni diffuse nei giorni scorsi dal quotidiano “New York Times”, il dipartimento di Stato e il dipartimento del Tesoro hanno deciso di far decadere l’esenzione dopo aver stabilito che la conseguente inadempienza della Russia non avrebbe ricadute economiche significative. Secondo le più recenti stime degli economisti, il debito pubblico estero complessivo di Mosca ammonta a circa 75 miliardi di dollari, mentre le vendite annuali di energia della Russia valgono circa 200 miliardi di dollari.

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