
Bonus revisione auto 2022, è online la piattaforma: cos'è e come richiederlo
Il contributo da 9,95 euro potrà essere chiesto per i tre anni successivi. Sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile c’è il link per accedere a “Bonus veicoli sicuri” dove è possibile fare la domanda per avere il rimborso

È online la piattaforma informatica per chiedere il bonus revisione auto 2022. Il sito si chiama “Bonus veicoli sicuri” e il rimborso dell’incentivo è pari a 9,95 euro, quanto l’aumento delle tariffe per la revisione dei veicoli a motore e rimorchi scattato a novembre
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Il contributo potrà essere chiesto per le revisioni effettuate dal primo novembre 2021, giorno in cui è entrato in vigore l’aumento tariffario, e per i tre anni successivi
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L’agevolazione è però concessa ai proprietari per un solo veicolo e per una sola volta
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Per presentare la domanda i cittadini interessati devono accedere alla piattaforma attraverso l’identità digitale Spid, oppure la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns)

C’è poi da compilare il modello disponibile sulla piattaforma e allegare la copia dell’attestazione dell’avvenuto pagamento della revisione

Il rimborso arriverà direttamente sul conto corrente. Dal 1° novembre, la manutenzione del proprio veicolo, presso i centri autorizzati, è passata da 66,88 euro a 79,02 euro

Il rincaro è legato all’aumento della tariffa ministeriale che è passata da 45 euro a 54,95 euro, con il totale della spesa per la revisione che al netto dell’Iva al 22% e di altre spese ha registrato l’effettivo rialzo di 12,14 euro

Il governo Draghi ha pensato di compensare questo aumento con un bonus del valore di 9,95 euro che va a coprire per intero il rincaro della tariffa ministeriale e quasi completamente l'aumento del prezzo della revisione

La revisione dell’auto è obbligatoria. I proprietari dei veicoli devono farla ogni 2 anni, pena multe e blocco dei mezzi non a norma

Per la misura l’esecutivo ha stanziato 4 milioni di euro all’anno e il bonus viene quindi assegnato secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste fino a esaurimento delle risorse disponibili