Con l’approvazione definitiva in Senato, il decreto è stato convertito in legge con diverse novità. Tra queste, un ulteriore aggiornamento delle date per gli appuntamenti con il fisco: dallo slittamento della sospensione per le cartelle fino al rinvio del pagamento delle rate della rottamazione: ecco cosa c'è da sapere
Il decreto Sostegni bis è diventato legge dopo il via libera del Senato. Sono tante le novità che riguardano i cittadini, in particolare quelle relative alle scadenze fiscali. Molte date, infatti, hanno visto uno slittamento: ecco le principali modifiche al calendario
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Il Sostegni bis ha di fatto introdotto una serie di proroghe e slittamenti di versamenti: l’obiettivo è quello di permettere ai contribuenti di poter meglio organizzare e diluire i propri obblighi fiscali. Tuttavia, in base alle nuove date, c’è il rischio che i cittadini si trovino nei prossimi mesi nel cosiddetto “ingorgo fiscale”
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La prima grande novità è lo slittamento al 31 agosto 2021 come data ultima per lo stop al periodo di sospensione delle cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non
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È stato così modificato l’art. 68 del D.L. n. 18/2020, contenuto nel decreto Cura Italia, che aveva sospeso i termini per il versamento di somme derivanti da: cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali e accertamenti esecutivi degli enti locali
Inoltre, i versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati, in unica soluzione (anche se è possibile richiedere una ulteriore dilazione), entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione. Pertanto, a meno di un ulteriore slittamento, gli importi dovuti vanno versati entro il 30 settembre 2021
Non solo: ulteriori proroghe sono state stabilite per il versamento di alcune rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio
In particolare, non si decade se il versamento viene effettuato integralmente: entro il 31 luglio 2021, per le rate in scadenza il 28 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020; entro il 31 agosto 2021, relativamente alla rata in scadenza il 31 maggio 2020; entro il 30 settembre 2021, per la rata in scadenza il 31 luglio 2020; entro il 31 ottobre 2021 (in realtà 2 novembre 2021), relativamente alla rata in scadenza il 30 novembre 2020; entro il 30 novembre 2021, per le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021
Tra le novità quella sul versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi e Irap per i contribuenti soggetti agli Isa e gli altri collegati (soci di società di persone e di quelli delle società a responsabilità limitata in trasparenza o collaboratori di imprese familiari, nonché contribuenti forfettari e in regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità), che, di fatto, annulla la proroga al 20 luglio fissata dal Dpcm 28 giugno 2021
Un altro slittamento è quello che riguarda il termine di versamento dell’imposta sostitutiva per chi intende effettuare la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni. In particolare si tratta di una proroga per i contribuenti che intendono rivalutare i terreni e le partecipazioni possedute al 1° gennaio 2021, possono versare l’imposta sostitutiva entro il 15 novembre 2021 anziché il 30 giugno
Un’altra novità è quella relativa ai versamenti Imu: non si tratta di uno slittamento ma di una esenzione. Nello specifico, il Sostegni bis ha stabilito l’esenzione dall’imposta dovuta nel 2021 per gli immobili a uso abitativo, posseduti da persone fisiche e concessi in locazione, per cui sia stata emessa una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021
La stessa esenzione Imu per il 2021 si applica nel caso in cui la convalida di sfratto sia stata emessa dopo il 28 febbraio 2020 e l’esecuzione sia sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021