
Turismo, sold out in molte regioni italiane per l’estate 2021: ecco dove
Il titolare del ministero del Turismo, Massimo Garavaglia, ha annunciato un documento speciale a livello europeo che consentirà villeggiature il più possibile a prova di Covid. Intanto si registrano già i primi boom di prenotazioni per i mesi più caldi, anche se il panorama non è omogeneo in tutta la Penisola. Ma, anche a livello locale, ognuno si gioca le sue carte

Parte la corsa all'estate. E, stando agli umori e alle agende di numerosi operatori turistici della Penisola sembra proprio che per molti vacanzieri il conto alla rovescia sia iniziato. Certo, in sicurezza: il titolare del ministero del Turismo, Massimo Garavaglia, ha annunciato un documento speciale a livello europeo che consentirà villeggiature il più possibile a prova di Covid. Intanto si registrano già i primi sold-out per i mesi più caldi, anche se il panorama non è omogeneo. Ma, anche a livello locale, ognuno si gioca le sue carte
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"L'intenzione dei ministri del Turismo europeo è di far partire il green pass, che noi chiamiamo lasciapassare, prima dell'estate: c'è una forte accelerazione su questo", ha annunciato il ministro Garavaglia, a Olbia per l'inaugurazione del centro per test sul Covid all’aeroporto Costa Smeralda. Questo documento "prevede tre dati: o si è vaccinati o non lo si è, se si è avuto il Covid e si è guariti, oppure ci si sottopone a un tampone e se è negativo si può viaggiare”
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Intanto spiagge e località turistiche scaldano i motori. Un'estate da tutto esaurito si annuncia per le località turistiche dell'Emilia Romagna. Stando all'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, "non appena ci saranno le condizioni le nostre città e località si riempiranno di turisti. Lo dico perché - ha precisato - ho degli elementi e dei numeri. In luglio e agosto ci sarà il tutto esaurito sia sulla Riviera che sull'Appennino, soprattutto di turisti italiani”
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Ad essere particolarmente vivace è soprattutto il settore degli affitti di case vacanze e appartamenti. L'idea di trascorrere le ferie estive in una struttura che possa escludere promiscuità, e dunque garantire maggiore libertà, piace. E non a caso fra gli oggetti più gettonati ci sono le case con giardino e, per la clientela più facoltosa, le ville con piscina. Si muove invece con maggior lentezza l'industria alberghiera, anche se le premesse non sono negative
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In Liguria "ci sono i classici italiani per quanto riguarda le prenotazioni stagionali. Come stranieri, invece, abbiamo già riscontro a partire da maggio per molti svizzeri e, poi, tedeschi. Sulla Svizzera il dato è curioso, perché sono stati i primi a chiudersi e ora vogliono muoversi prima che vi sia la certezza delle zone libere", spiega Gianmarco Oneglio, presidente FIBA (Federazione Italiana Imprese Balneari) Confesercenti Liguria, raccontando come il mondo balneare si sta preparando ad un'ennesima stagione pronta a partire, ma ancora costellata di incertezze
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"Ormai le nostre prenotazioni sono tutte 'salvo covid', quindi si può disdire anche all'ultimo", spiega. I numeri ancora non sono ben definiti, ma qualcosa si muove in vista dell'estate, sia sul fronte delle prenotazioni, sia sul fronte della preparazione degli stabilimenti: è lì il grande tema da affrontare. Prima ancora di sapere chi sarà ospitato sulle spiagge della Liguria, bisogna capire come accoglierlo. "Stiamo continuando a fare opere di manutenzione ordinaria, ripascimenti e pulizie generali delle spiagge, sperando di essere operativi prima di maggio”

Nelle Marche l'orizzonte temporale è l'estate, nella speranza che la campagna vaccinale abbinata alla bella stagione, possa dare una mano al turismo. Così gli imprenditori del settore guardano a giugno per la ripartenza, sostenuti da una ripresa delle prenotazioni che non era attesa così in anticipo e dalla riprogrammazione dei voli su alcune rotte chiave. "Siamo moderatamente ottimisti per una ripresa in estate", spiega Dania Battistelli di Masterkey Travel di Civitanova Marche

Sotto stretta osservazione sono soprattutto le vacanze dei turisti stranieri, che se la situazione pandemica lo permetterà, rappresentano una fonte di reddito molto attesa. In questa direzione, l'annuncio di Ryanair di una nuova rotta Ancona-Niederein, che potrebbe raccogliere ospiti da Olanda e Germania, e della conferma dell'operatività su Londra e Bruxelles, è stata accolta positivamente dagli operatori del settore, anche perché va ad aggiungersi ai collegamenti attivi su Dusseldorf e Berlino

Nel Lazio, prezzi in crescita anche fino al 40% per le case vacanza nelle località più frequentate del litorale laziale, e villini di pregio già prenotati prima di Pasqua per i mesi estivi. Buona parte delle prenotazioni avvenute finora sul litorale laziale, spiegano agenzie di affitti e associazioni alberghiere e dei balneari, viene dall'Italia. Tra le località balneari più ricercate quelle del basso Lazio: San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga e Sabaudia

Più complicata la situazione a Roma. "Per Pasqua molti alberghi stanno chiudendo per assenza di prenotazioni e turisti", commenta Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma. "In città negli hotel c'è qualche prenotazione sporadica di americani ed inglesi - prosegue - ma da settembre in poi, inoltre con il fatto che ora tutte sono cancellabili senza problemi bisogna vedere quante ne verranno confermate”

In Abruzzo è difficile fare previsioni sull'andamento della stagione turistica 2021. Gli operatori del settore sperano però in una buona e stabile ripresa. "Le insicurezze del ritmo del programma vaccinale - afferma Giammarco Giovannelli, presidente Federalberghi Abruzzo - rendono anche le richieste relative alle prenotazioni molto poco convinte a confermare, in quanto manca l'elemento certo e probabilmente anche quello relativo a questo aspetto non indifferente"

"La destinazione Abruzzo - spiega il presidente di Federalberghi - è una destinazione che piace e riscuote l'attenzione della domanda italiana e anche internazionale. Speriamo di essere messi in condizione di poter affrontare almeno una buona parte dell'estate. Siamo coscienti però che, purtroppo, in questa regione per la seconda annualità abbiamo perso tutto il fatturato relativo alle vacanze pasquali, ai ponti festivi successivi e anche alla stagione invernale tradizionale legata allo sci"

Appare messa peggio la Campania, almeno secondo Federalberghi. "Io sono un ottimista, ma la situazione è talmente confusa che le previsioni al momento possono essere solo quelle di un disastro”, commenta Costanzo Iaccarino, vice presidente di Federlaberghi nazionale e presidente dell'associazione di settore regionale. "Fino a quando non si capirà che in Italia, e soprattutto in regioni come la Campania, i numeri del turismo e del fatturato che genera sono talmente alti da richiedere grande pianificazione, non sarà possibile risollevarci”

“Ci sono prenotazioni dall'estero soprattutto di clienti abituali e innamorati dell'Italia ma sono numeri talmente bassi da non consentirci di avere proiezioni e di nutrire grandi speranze. La stagione turistica non è quella del dopoguerra: solo luglio, agosto e poi basta tutti a casa", sottolinea

La Sardegna, al momento, ha davanti una stagione turistica incerta, con qualche timida prospettiva di prenotazioni fra luglio e agosto. Ma intanto i mesi da aprile a giugno, prediletti in particolare dagli stranieri, sono considerati "bruciati" dagli operatori del comparto. "Le prime richieste compaiono dalla seconda metà di giugno", riferisce all'AGI Stefano Visconti, presidente della Camera di commercio di Sassari. "Prima di allora non ci sono prenotazioni turistiche", a differenza dell'era pre-Covid

"Il settore alberghiero o riparte programmando l'anno entro i prossimi 20 giorni, tentando una stagione migliore del 2020 o, altrimenti, sarà un disastro e molte aziende saranno costrette a sopravvivere a un'estate come quella dell'anno scorso", incalza Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna

In Calabria, gli albergatori non si sbilanciano in previsioni sulla prossima stagione balneare, ma emerge la preoccupazione per le restrizioni imposte dalla pandemia. Si confida nel vaccino affinché una buona fetta di popolazione si senta al sicuro dal Covid e possa programmare le sue vacanze, ma emerge il dissenso rispetto alle ultime disposizioni che, consentendo i viaggi all'estero, priverebbero l'industria delle vacanze dell’apporto del turismo interno che potrebbe essere indotto a guardare oltre frontiera

"Le incognite, quest'anno - dice il presidente della Federalberghi regionale, Fabrizio D'Agostino - sono legate, ad esempio, al numero di persone che saranno vaccinate entro giugno. Si parla di 10 milioni di persone in gran parte over 70, cioè una fascia di popolazione che si sposta poco. Un’altra variabile è legata alla possibilità per i non vaccinati di muoversi. Lo scorso anno il turismo interno ha aiutato molto. Quest'anno i voli charter prenotati sono in gran parte da confermare e questo è un altro elemento di incertezza”

Il punto debole in Puglia per il turismo in ingresso è ancora quello dei collegamenti aerei, troppo pochi a causa delle limitazioni imposte agli spostamenti che hanno costretto i vettori a ridurre in maniera drastica i voli. "La nostra regione vantava 18-19 milioni di presenze turistiche che oggi sono un miraggio - dice Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia - perché il mercato è condizionato dall'estrema incertezza dovuta al persistere della pandemia"

"C'è interesse verso Salento, Valle d'Itria e Gargano da parte di italiani, tedeschi, americani e inglesi, ma le prenotazioni che arrivano non ci danno certezze. La situazione, francamente, sembra peggiore rispetto a quella dello scorso anno, quando il nostro turismo è stato salvato dal mercato domestico”, sottolinea il presidente di Federalberghi pugliese

In Sicilia, "la situazione ad oggi è assolutamente bloccata. Le decisioni del governo nazionale non favoriscono attualmente le prenotazioni in Italia. Confidiamo nel passaporto sanitario ma soprattutto sull'accelerazione dei vaccini". Nonostante le voci di un boom di richieste per le località balneari, in particolare modo dall'estero, per il presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio il quadro è ancora incerto. “Ma quali prenotazioni, la gente continua a cancellare", rincara la dose Farruggio che comunque non esclude a priori un’inversione di rotta

Un tracollo "oltre ogni immaginazione", per il vertice di Federalberghi, per un settore ormai al collasso in pieno lockdown "danneggiato soprattutto dalle mancate chiusure generali che avrebbero consentito oggi di avere una situazione certamente migliore. Viceversa abbiamo prolungato l'agonia che ci fa continuare a stare a guardare con l'illusione di un sistema ripartito". E l'insicurezza dei dati sulla Sicilia, conclude Farruggio, "contribuisce a non riuscire a offrire garanzie internazionali rispetto ad altre destinazioni"

Tra le località di montagna, invece, a metà strada fra la fiducia e l'incertezza spicca il Trentino Alto Adige. Le montagne e i laghi della regione più settentrionale d'Italia - in inverno rimaste spoglie di sciatori e pattinatori - sono sempre molto richieste e la stagione, pandemia di coronavirus permettendo, dovrebbe iniziare attorno al 20 maggio in concomitanza con il ponte di Pentecoste, festività fortemente rispettata in Provincia di Bolzano, Austria e Germania

Rispetto al 2019, considerata dagli operatori turistici “un'ottima estate", le prenotazioni dal mercato tedesco registrano un calo di almeno il 60% e da quello italiano addirittura di oltre il 70%. "Prima di pensare alle prenotazioni e richieste, la domanda principale è: quando possiamo aprire?". Se lo chiede, Matthias Wieser dell'agenzia di viaggio A Travel Factory di Varna nei pressi di Bressanone