Bonus extra 1500 euro per lavoratori autonomi e partita Iva, l'Inps: ecco a chi spetta

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Si tratta di una somma integrativa erogata in 3 scaglioni da 500 euro che si aggiunge alle indennità previste dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio per autonomi, co.co.co, partite Iva e professionisti che abbiano sospeso l’attività in alcuni comuni lombardi e veneti

Al bonus da 600 e 1.000 euro per i lavoratori autonomi e i professionisti si aggiunge un contributo extra del valore totale di 1.500 euro da ricevere scaglionato in tre mesi (500 euro al mese). L’agevolazione è però riservata solo a una determinata categoria di persone: coloro che al 23 febbraio svolgevano la propria attività in alcuni comuni lombardi e veneti della ex zona rossa. I potenziali destinatari dell’indennità devono aver subito una perdita significativa del fatturato a causa del lockdown conseguente alla diffusione della pandemia da Coronavirus (IL BONUS TRACKER DI SKY TG24).

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L’Inps, nella circolare n. 104 del 18 settembre 2020, ha chiarito che “le richiamate categorie di lavoratori, ai fini dell’accesso all’indennità aggiuntiva, devono svolgere la relativa attività lavorativa alla data del 23 febbraio 2020 nei comuni individuati nell'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020, come di seguito elencati, o devono essere ivi residenti o domiciliati alla medesima data”. I comuni contenuti nell’allegato citato sono: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranovadei Passerini, tutti in Lombardia, per il Veneto è stato inserito nell’elenco solo Vo’ Euganeo.

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L’indennità è destinata ad alcune tipologie di lavoratori che, al 23 febbraio 2020, avevano l'attività in uno degli 11 comuni citati nell’allegato e consiste nell’erogazione di un bonus mensile del valore di 500 euro, per un periodo di 3 mesi, che in totale porta la somma a 1.500 euro.

Chi sono i beneficiari

I beneficiari in questi comuni che possono ricevere il bonus extra sono i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo al 23 febbraio 2020; i titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale; i lavoratori autonomi o professionisti, compresi i titolari di attività di impresa, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della stessa; i liberi professionisti, titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione separata; i liberi professionisti iscritti alle casse autonome professionali; i lavoratori che alla data del 23 febbraio 2020 erano in attività lavorativa e iscritti alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni; gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione autonoma agricola, nonché i coadiuvanti e coadiutori artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle rispettive gestioni autonome.

Come fare la domanda

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Per richiedere l’indennità aggiuntiva è necessario presentare la domanda all’ente di previdenza sociale esclusivamente per via telematica. L’invio della documentazione potrà essere eseguito anche con il supporto del Contact Center dell’INPS, chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa, oppure il numero 06 164164 da rete mobile, il cui costo dipende dalla propria tariffa di telefonia mobile. Per la procedura online è necessario essere in possesso del PIN rilasciato dall’INPS oppure di uno SPID di almeno 2° livello, carta d’identità elettronica e carta nazionale dei servizi.

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