L’Italia riparte: sostenere imprese e famiglie con moratorie e finanziamenti anche green

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Una famiglia  in bicicletta al parco Sempione di Milano  nel primo giorno della "Fase2" determinata dall'emergenza del Coronavirus. Milano 4 Maggio 2020.
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Dopo l’emergenza Covid-19 l’economia italiana si sta riavviando, con imprese grandi e piccole che hanno ricominciato le loro attività. Sono diversi gli strumenti messi in campo per permettere a tutti di rialzarsi: dai fondi ai finanziamenti, passando per le consulenze a distanza e gli aiuti per i più giovani. Con un occhio rivolto all’ambiente e ai progetti sostenibili

Dopo l’emergenza Coronavirus l’Italia si rimette in moto. Ripartono attività, aziende e, di conseguenza, le persone. Secondo il rapporto dell’Istat Situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid-19, condotto tra l’8 e il 29 maggio 2020, la crisi economica causata dalla pandemia ha effetti di medio periodo per quasi nove aziende su dieci, e oltre la metà delle imprese (51,5%) prevede una mancanza di liquidità per far fronte alle spese previste fino alla fine del 2020. Tra marzo e aprile 4 imprese su 10 hanno registrato oltre il 50% di fatturato in meno. Le microimprese (3-9 addetti) sono quelle più coinvolte nella sospensione delle attività (COVID: GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE).

Tra marzo e aprile fatturato ridotto per il 70% delle imprese

Dal report dell’Istat emerge che oltre il 70% delle imprese dichiara una riduzione del fatturato nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 41,4% dei casi il fatturato si è più che dimezzato, nel 27,1% si è ridotto tra il 10% e il 50% e nel 3% dei casi meno del 10%. A sospendere l’attività nella fase 1 dell’emergenza (tra il 9 marzo e il 4 maggio) è stato il 45% delle aziende con 3 e più addetti. Il fabbisogno di liquidità generato dalla crisi, osserva Istat, “trova nel ricorso al credito bancario lo strumento di risposta principale: il 42,6% delle imprese ha scelto l’accensione di nuovo debito bancario”. Il governo ha dato un aiuto alle aziende con i Decreti Rilancio e Liquidità, ma anche le banche hanno un ruolo chiave nella ripartenza delle imprese.

L’impegno per le aziende

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Tra queste BNL, che ha stanziato un plafond di 10 miliardi di euro per il rilancio delle aziende. “Fare impresa oggi significa non solo affrontare delle nuove sfide, ma anche avere il coraggio di fare dei cambiamenti che possano sostenere il rilancio - ha detto Andrea Munari, Amministratore Delegato e Direttore Generale BNL, Responsabile BNP Paribas per l’Italia -. Anche in questa fase il nostro ruolo è essere al fianco dei nostri clienti, famiglie e imprese, e per farlo anche noi siamo cambiati. Ciò che non cambia è il nostro impegno, rinforzando ancora di più la relazione e la fiducia: il coraggio degli imprenditori, la professionalità dei nostri consulenti e la solidità del Gruppo BNP Paribas sono la nostra forte risposta per il rilancio del Paese. Ripartiamo insieme: noi ci siamo”.

Grazie al plafond di 10 miliardi di euro, le aziende capo-fila potranno garantire i propri fornitori e i distributori, aiutando realtà imprenditoriali più deboli. Inoltre, già nelle prime fasi dell’emergenza BNL aveva lanciato per le imprese una moratoria di 6 mesi per i finanziamenti in essere e in regolare ammortamento.

Parte di questo plafond è destinato anche allo Small business. Tra le misure, oltre a quelle del Decreto Liquidità, la sospensione per 6 mesi del pagamento delle rate dei finanziamenti a breve e medio termine e finanziamenti a condizioni agevolate per i liberi professionisti. Ogni impresa è l’inizio di tante storie e di nuove imprese che hanno bisogno, in questo delicato momento, di sostegno, specie da parte di chi può dare loro degli strumenti reali e concreti per ripartire. 

L’impegno per l’ambiente

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BNL e il Gruppo BNP Paribas, infatti, sono impegnate con una strategia di #PositiveBanking per coniugare business e sostenibilità: questo significa svolgere un ruolo chiave nella società e avere la possibilità di partecipare allo sviluppo di economie sostenibili, fornendo alle persone i mezzi per costruire un futuro migliore.

A parlare sono i numeri, tra cui 168 miliardi di Finanziamenti per la transizione energetica e i settori che contribuiscono agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, e un finanziamento ad hoc: il “Positive Loan” (o “Sustainability Linked Loan”) per le aziende che sviluppano il proprio business verso una maggiore sostenibilità ambientale.

E ancora i Finanziamenti Green e Sostenibilità per incentivare progetti che abbiano un impatto positivo in termini di sostenibilità ambientale, finanziando gli investimenti per progetti di economia circolare, produzione di energia da fonti rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, e riduzione di emissioni gas serra o consumo d’acqua.

Un impegno che si traduce sempre in una relazione di fiducia con i propri clienti e con la comunità, offrendo soluzioni sempre più tailor made sulla base delle diverse esigenze. 

L’impegno per le famiglie e i giovani

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Ma BNL pensa anche alle famiglie e alle persone, con misure tra cui la consulenza anche da remoto, la sospensione per i mutui prima casa e l’anticipazione della cassa integrazione guadagni. Infine il prestito per studenti “BNL Futuriamo” con cui finanziare le diverse spese legate al percorso di studi, da quelli universitari, all’Erasmus ai corsi di lingua e post laurea.

La campagna “Noi ci siamo”

Per promuovere il suo impegno ed essere di aiuto a tutti gli imprenditori, BNL ha lanciato la campagna “Noi ci siamo”, che racconta storie di professionisti e di persone che lavorano, affiancata a una serie di #positivestories, testimonianze di clienti che condividono la loro esperienza durante il lockdown e come la Banca è stata in grado di aiutarli grazie ai servizi di consulenza a distanza in un momento di grande difficoltà e contribuendo così a promuovere segnali positivi di ripartenza per il nostro Paese.

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