Coronavirus, Maria Cecilia Guerra a Sky TG24: "Nel prossimo decreto reddito di emergenza"

Economia

Il sottosegretario all’Economia sulle nuove misure spiega: "Chi era in Naspi vedrà prolungata di almeno due mesi la durata dell’assegno". Mentre sulle imprese sottolinea: "Ci saranno anche misure che andranno a vedere i costi che stanno sostenendo"

Le famiglie "le stiamo aiutando con gli ammortizzatori e con il reddito di cittadinanza che per fortuna c’era e ancora c’è". A dirlo, a Sky TG24, è il sottosegretario all’Economia, Maria Cecilia Guerra, che poi anticipa: "Faremo due misure in questo nuovo decreto. Da un lato faremo una sorta di Naspi in deroga, in questo momento è assurdo pensare che chi è disoccupato stia cercando un nuovo lavoro, quindi chi era in Naspi vedrà prolungata di almeno due mesi la durata dell’assegno. Il reddito di emergenza, invece, sarà uno strumento temporaneo, finalizzato a permettere una sopravvivenza decorosa anche alle famiglie che non riusciamo a raggiungere con gli altri strumenti. Stiamo cercando di dare una protezione a tutte le famiglie e un sostegno a tutte le imprese e al lavoro autonomo", ha aggiunto il sottosegretario, "in più ci sarà un intervento specifico sugli Enti locali, Comuni e Regioni, che hanno visto calare molto le entrate fiscali e devono dare risposte immediate ai propri cittadini” (GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS - LO SPECIALE).

Guerra: "Misure sui costi sostenuti dalle imprese"

Mentre sulle imprese, "il pacchetto che si sta studiando prevedrà un mix di interventi: non solo la riproposizione, irrobustendole, di alcune cose che sono già state fatte, che riguardano sia la liquidità che il sostegno diretto che abbiamo dato ad esempio al lavoro autonomo e professionisti. Ci saranno anche misure che andranno a vedere i costi che le imprese stanno sostenendo, gli affitti, le bollette, i costi che devono essere sostenuti per rispondere all’esigenza di riorganizzazione dell’offerta con il distanziamento”, ha spiegato Guerra (LA MAPPA DEI CONTAGI - LE TAPPE - LE GRAFICHE).

I settori a cui prestare particolare attenzione: dal turismo alla cultura

“Particolare attenzione - ha proseguito - avranno il settore del turismo, dello spettacolo, cultura, le filiere più colpite, su questo abbiamo già fatto uno sforzo dal punto di vista dei lavoratori, dotando di ammortizzatori sociali anche settori che non li avevano". Con il decreto che sta venendo messo a punto "amplieremo soprattutto il sostegno a favore delle imprese, perché siamo nella fase di rilancio, vogliamo che possano ripartire".

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