Alitalia, il ministro Patuanelli: "Preoccupato, non ci sono tante alternative"

Economia

Il ministro dello Sviluppo economico in audizione alla Commissione Trasporti della Camera: la compagnia perde 2 milioni al mese (non per il personale), non si intravedono acquirenti, lo Stato potrebbe dover intervenire. No allo spezzatino

Il Natale di Alitalia è pieno di nubi nere all’orizzonte: il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, non usa troppi giri di parole. E la sintesi è presto fatta: la compagnia perde molti soldi ogni giorno, non si intravedono acquirenti pronti con assegni in mano, lo Stato potrebbe quindi dover intervenire. Ben oltre i prestiti-ponte di questi ultimi anni.

"Il commissario potrà limitare la parte costi"

“Anche io sono preoccupato, se fosse così facile sarebbe stata risolta da altri”. Così il ministro pentastellato Patuanelli, con parole disarmanti, in Commissione Trasporti. “Non abbiamo tante alternative, Alitalia perde ogni mese quasi 2 milioni di euro per cui il nuovo commissario unico avrà il compito, se lo riterrà opportuno, di proporre delle modifiche al piano di cessione e avrà il compito, sempre se lo riterrà opportuno, di limitare la parte costi”. Leggasi tagli al personale? Non necessariamente: “Sul fronte costi ci sono molti elementi su cui intervenire, il costo del personale non è quello che determina la perdita”, scandisce il ministro.

No allo spezzatino

“Ci sono le possibilità di rilanciare la compagnia: lo spezzatino non è una risposta al mercato” ha concluso Patuanelli. “Non è escluso un intervento pubblico anche in questa fase della procedura, non possiamo buttare quello che è stato fatto”, ha aggiunto il Ministro, riferendosi (anche) al prestito ponte di 400 milioni di euro che tiene in vita la ex compagnia di bandiera. Del resto, non è stato ancora individuato un possibile acquirente: “non corrisponde al vero – ha aggiunto Patuanelli – l’idea di regalare la compagnia a Lufthansa”

Il ruolo delle Ferrovie

Sul ruolo di FS nella cordata salva-Alitalia, giudizio sospeso. “Il fatto che ci sia un ulteriore coinvolgimento di Ferrovie lo ritengo possibile e necessario: essendo capocordata potrà dire cosa sia successo con gli altri componenti interessati a il costituire consorzio. L’idea di mettere assieme trasporto aereo e ferrovia è positiva e da mantenere come valore”. Finale polemico: “Ritengo incomprensibile il rifiuto di Fs di venire in Commissione per un’audizione, ne parlerò col ministro De Micheli”.

 

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