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Atlantia, Cda straordinario di Edizione sul caso Autostrade

Economia

Si è riunito il consiglio di amministrazione della holding Benetton che controlla il 30,25% dell'azionista di riferimento di Aspi. Sul tavolo le mosse dopo nuove misure cautelari nell'inchiesta sui report falsi sulla manutenzione di alcuni viadotti. Domani cda Atlantia

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Si è svolto a Treviso un consiglio di amministrazione straordinario di Edizione srl, la holding dei Benetton che controlla il 30,25% di Atlantia, azionista di riferimento di Autostrade per l’Italia. Al termine della riunione il presidente della holding, Gianni Mion, non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Sul tavolo del Cda c'era la valutazione delle azioni per tutelare le società del gruppo Atlantia dopo gli sviluppi dell'inchiesta sui report falsi sulla manutenzione di alcuni viadotti, per cui il leader del M5s Luigi Di Maio continua a chiedere la revoca delle concessioni ad Aspi. Per quanto riguarda Atlantia, il suo cda è fissato per domani, 17 settembre, nel pomeriggio, e avrà come oggetto le comunicazioni dell'amministratore delegato Giovanni Castellucci. La società lo ha annunciato con una nota. 

Castellucci potrebbe mettere il mandato a disposizione dei consiglieri

È stato lo stesso ad Castellucci, secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, ad aver chiesto la convocazione di un cda straordinario di Atlantia, d'intesa con il presidente Fabio Cerchiai. Durante il cda Castellucci potrebbe mettere il suo mandato a disposizione dei consiglieri.

Non in discussione vendita di quote di Aspi

Ieri, 15 settembre, fonti di Edizione avevano escluso che nel Cda di Edizione dovessero essere discussi spin off o vendite di quote di Aspi. E non ci sono conferme sull'ipotesi che il board abbia affrontato anche il ricambio dei vertici di Atlantia.

Atlantia affonda in Borsa

Per Atlantia è stata una giornata nera in Borsa. Il titolo ha perso il 7,8% a 20,44 euro, e torna ai livelli di agosto scorso. Il titolo, fin dall'avvio delle contrattazioni, ha risentito della posizione del M5s che torna a parlare di revoca delle concessioni.