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La Ue apre alla procedura contro l'Italia: "Violata regola sul debito"

5' di lettura

Commissione Ue: la regola del debito "non è stata rispettata" nel 2018, nel 2019 e non lo sarà nel 2020, la procedura "è giustificata". Conte: "Di tutto per evitarla". Dombrovskis: "Riconsideri gli obiettivi di bilancio". Di Maio: "Pensioni e quota 100 non si toccano"

La Ue apre alla procedura contro l'Italia. Il motivo? Il nostro Paese viole le regole sul debito. Questa la posizione della Commissione Ue, che spiega: la regola sul debito "non è stata rispettata" dall'Italia nel 2018, nel 2019 e non lo sarà nel 2020, e quindi "è giustificata" una procedura per debito eccessivo. "Farò di tutto per evitare la procedura", afferma il premier Conte. "L'infrazione è per debiti fatti dal Pd. Saremo responsabili, ma pensioni e quota 100 non si toccano", afferma il vicepremier Di Maio.

Procedura sul debito

Per Bruxelles il rallentamento economico "spiega solo in parte l'ampio gap" nel rispetto della regola, e la "retromarcia" su alcune riforme pro-crescita del passato, come quella delle pensioni, e il deficit proiettato oltre il 3% nel 2020, rappresentano "fattori aggravanti". È importante che l’Italia corregga la traiettoria fiscale, altrimenti ci sarà una procedura. Noi siamo aperti al dialogo con gli Stati membri, ma in questo caso è necessaria prima una correzione della traiettoria fiscale”, ha detto a Sky Tg24 il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, parlando del primo via libera che la Commissione europea ha dato alla procedura contro l'Italia. "L'Italia non ha rispettato la regola del debito e una procedura è giustificata, ma non stiamo aprendo la procedura oggi", perché "prima devono esprimersi gli Stati membri", ha spiegato Dombrovskis. Anche il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici ha aperto "ad uno scambio di vedute su cifre, fatti, ed elementi oggettivi, e dobbiamo farlo ora, ma è il governo italiano che deve indicare che la procedura per deficit eccessivo può essere evitata e come farlo". 

Di Maio: "Quota 100 non si tocca"

Immediata la replica del vicepremier e ministro Luigi Di Maio: "L'Italia è un paese serio, che rispetta la parola data. Quindi andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire", ha scritto in un post su Facebook che però non intende fare retromarcia su due capisaldi del suo governo: "Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!".

Salvini: "Unica soluzione è tagliare le tasse"

Per il vicepremier Matteo Salvini "l'unico modo per ridurre il debito creato in passato è tagliare le tasse (Flat Tax) e permettere agli italiani di lavorare di più e meglio. Con i tagli, le sanzioni e l'austerità sono cresciuti debito, povertà, precarietà e disoccupazione, dobbiamo fare il contrario. Non chiediamo i soldi degli altri, vogliamo solo investire in lavoro, crescita, ricerca e infrastrutture. Sono sicuro che a Bruxelles rispetteranno questa volontà".

Dombovskis: "Debito pesa 38.400 euro su ogni italiano"

Dombrovskis presentando il pacchetto del semestre europeo ha sottolineato che  "le recenti politiche dell'Italia hanno inflitto danni. L'Italia paga per interessi" sul debito "tanto quanto spende per tutta l'istruzione, pari a 38.400 euro per abitante, e la crescita si è quasi interrotta".

Bruxelles boccia le nuove misure

Bruxelles nutre diverse perplessità: "Il debito italiano resta una grande fonte di vulnerabilità per l'economia" e "le nuove misure e il trend demografico avverso capovolgono in parte gli effetti positivi delle riforme pensionistiche del passato e indeboliscono la sostenibilità a lungo termine" delle finanze, danneggiata anche dall'aumento dei tassi d'interesse dei titoli di Stato osservato nel 2018 e 2019". Per la Commissione Ue il debito italiano salirà sia nel 2019 sia nel 2020 oltre il 135%, anche a causa di "un avanzo primario in discesa, e privatizzazioni non raggiunte".

"Eventi eccezionali non giustificanti"

Nei conti italiani 2018 e 2019, aggiunge la Commissione Ue, c'è una "deviazione significativa" dagli impegni presi con l'Unione, che "non cambierebbe se l'impatto di bilancio del programma straordinario di manutenzione delle strade (0,18% del Pil) seguito al crollo del ponte Morandi e il piano per limitare i rischi idrogeologici dovuti al maltempo venisse considerato tra gli 'eventi eccezionali'".

Le raccomandazioni dell'Ue

Non solo rilievi, nel rapporto sul debito italiano, Bruxelles suggerisce alcune raccomandazioni al governo di Roma. Usare le entrate inattese per abbattere il debito, spostare la tassazione dal lavoro, combattere l'evasione, specialmente l'omessa fatturazione, rafforzando l'uso di pagamenti elettronici, e abbassando la soglia per i pagamenti in cash. Attuare pienamente le passate riforme delle pensioni per ridurre il peso di quelle di vecchiaia sulla spesa pubblica e creando spazio per altre spese sociali pro-crescita.

L'avviso di Oettinger

A preannunciare l'avvio di una procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito nei confronti dell'Italia era stato il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger: "Se i numeri verranno confermati, non potremo sottrarci alla procedura di infrazione - aveva detto Oettinger in un'intervista all'emittente televisiva tedesca n-tv - L'Italia non dovrebbe essere un rischio per l'Eurozona". Una notizia che ha anticipato l'arrivo da Bruxelles del documento contenente la valutazione dell'Ue dopo la lettera inviata da Roma sui conti del nostro Paese (LE POLEMICHE SULLA LETTERA DI TRIA A BRUXELLES).

Data ultima modifica 05 giugno 2019 ore 15:25

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