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Pirateria tv, Crimi a SkyTG24: “Grave danno ad aziende di settore ma soprattutto al Paese"

2' di lettura

Il sottosegretario con delega all'Informazione e all'Editoria torna sul tema delle IPTV, che permettono di vedere le pay-tv senza pagare i relativi canoni: "È un reato". E avverte: queste pratiche uccidono "un mercato virtuoso, di sviluppo"

La pirateria tv è un grave danno alle aziende di settore, ma soprattutto al Paese. Lo sostiene, ai microfoni di Sky tg24, Vito Crimi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all'Editoria. Con questa pratica illegale, ricorda Crimi, "andiamo a uccidere un mercato virtuoso, di sviluppo". Il sottosegretario si è soffermato sull'IPTV, ovvero un sistema di trasmissione attraverso il protocollo internet che permette di vedere le pay tv senza pagare i relativi canoni. "È un reato", ha spiegato, ricordando anche come a essere colpite siano in particolar modo "le dirette televisive, soprattutto gli eventi sportivi".

La battaglia contro l'IPTV

Con l’IPTV, sottolinea poi Crimi, non si toccano soltanto le tasche "dei grandi produttori e delle grandi multinazionali”, ma si va ad incidere anche su tutti i lavoratori che stanno dietro al mercato della produzione audiovisiva. La soluzione, per il sottosegretario, è la cultura: "Serve la cultura, serve far comprendere l’importanza del prodotto autoriale, fin dall’inizio, fin dalle scuole". "E non lo si fa solo in maniera repressiva. È vero però – sottolinea - che esistono dei fenomeni che non possono non essere repressi, quindi quando quest’attività sfocia in un’attività illegale, va repressa". 

La vicenda

Sabato, Crimi ha pubblicato su Facebook uno screenshot con cui mostrava di aver ricevuto su Telegram una pubblicità proprio di una IPTV. Il sottosegretario ha ricordato, oltre al danno economico ai lavoratori, anche il reato che ne consegue e ha annunciato di aver “segnalato l’illecito alla Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (FAPAV), che ha poi provveduto a denunciare i soggetti coinvolti agli organi competenti”. 

I dati sulla pirateria televisiva

Secondo una ricerca di Ipsos del luglio 2018, commissionata da FAPAV, "Indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia", sono 4,6 milioni gli italiani, oltre i 15 anni, che guardano illegalmente di eventi sportivi live. Il calcio è il più cercato, con 3 pirati su 4, seguito dalla Formula 1, dalla Moto GP e dal tennis. Ogni anno gli atti di pirateria legati a eventi e programmi sportivi sono circa 21 milioni.

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