Boeri: immigrati non tolgono lavoro a italiani. Sì a ritorno voucher

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Il presidente dell’Inps, ospite a Sky TG24, ha osservato che il vero nodo dell’occupazione è quello di "abbassare le tasse". E replica a Salvini: “Qualcun altro dovrebbe mettere i piedi per terra”. Sulle pensioni: anticipare entrata in vigore del sistema contributivo

"Non c'è un effetto di spiazzamento degli immigrati sui lavoratori italiani". A dirlo è il presidente dell’Inps Tito Boeri che, ospite a Sky TG24, ha citato un'analisi condotta sulle "imprese dove vanno a lavorare gli immigrati. Non c'è stato nessun effetto negativo sugli italiani". Boeri, tra le altre cose, è anche tornato sul tema della reintroduzione dei voucher, che possono "essere uno strumento", e sulla riforma delle pensioni: perché sia sostenibile bisogna “anticipare l'entrata in vigore del sistema contributivo".

Il tema dei giovani e la replica a Salvini

A sostegno della tesi su immigrati e lavoro, Boeri ha anche sottolineato che "la fuga dei giovani è più forte laddove ci sono meno immigrati". Insomma "è una questione di attrattività" e per migliorarla occorre "abbassare le tasse su lavoro". Il presidente dell’Inps è anche tornato sulla polemica relativa al tema dei migranti avuta con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nei giorni scorsi si era chiesto dove vivesse Boeri ("su Marte?"): "Forse qualcun altro, che negli ultimi periodi ha promesso di tutto e di più, adesso dovrebbe mettere un pochettino i piedi per terra", ha detto Boeri, secondo cui occorre "essere realistici e spiegare cosa si vuole davvero fare". 

La riforma delle pensioni

Boeri ha poi ricordato la sua proposta sulla riforma delle pensioni, basata sul ricalcolo con il sistema contributivo delle pensioni sopra i 5mila euro lordi. "Una platea di 200 mila persone", ha spiegato, che permetterebbe di recuperare, "mettendoci dentro anche i vitalizi, quasi un miliardo". Boeri ha, infatti, più volte puntato il dito contro la "lentezza" della riforma del 1996, che entra in vigore "soltanto dal 2032".

I voucher e il decreto Dignità

Il presidente dell'Inps, è anche intervenuto sul tema della reintroduzione dei voucher, affermando che "abbiamo fatto dei passi in avanti importanti nella gestione", con "le prestazioni occasionali, adesso riusciamo a gestire tutta la transazione sul sito dell'Inps". E ha osservato: "Trovo che in Italia quando si riscontra l'abuso dello strumento si abolisce lo strumento anziché intervenire sull'abuso. Noi avevamo fatto proposte per evitare gli abusi". Parlando del decreto Dignità, Boeri ha invece ribadito come sia "sbagliato, sia un errore, irrigidire il contratto a tempo indeterminato".

La trasparenza del sistema delle relazioni industriali

Interpellato sulle iniziative in procinto di essere avviate, Boeri ha detto: "Una prima cosa che stiamo facendo, spero nelle prossime settimane di darvi l'annuncio, è quella di rendere più trasparente il sistema delle relazioni industriali in Italia: ed è la vera riforma del lavoro che ancora non è stata fatta". "Si tratta - ha spiegato - di avere la possibilità di misurare la rappresentatività delle organizzazioni datoriali e dei lavoratori e vedere quali sono i contratti maggiormente rappresentativi. Credo che sia una rivoluzione importante per il nostro Paese".

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