In Italia segnato il record del secolo per consumo di frutta e verdura

La spesa media delle famiglie italiane per frutta e verdura è di 102,33 euro (archivio Getty Images)
4' di lettura

Lo rende noto la Coldiretti secondo la quale quella ortofrutticola è la principale voce nella spesa degli italiani con un importo medio di 102,33 euro a famiglia. A pesare sulla tendenza è lo stile di vita più sano scelto dai giovani

Svolta salutista degli italiani a tavola. È quanto si evince dall'ultima stima della Coldiretti, secondo la quale si è raggiunto il record del secolo per acquisto e consumo di frutta e verdura. Sono stati 8,5 milioni di tonnellate quelle consumate dagli italiani nel 2017: un quantitativo superiore del 3% rispetto all'anno precedente.

Frutta e verdura in cima alla spesa

Secondo l'associazione dei coltivatori, a favorire le nuove modalità di consumo di frutta e verdura è stata la scelta salutistica dettata dai più giovani che fanno sempre maggiore attenzione al benessere a tavola. Sono le mele, secondo la stima, il frutto più consumato dagli italiani che continuano a riconoscere a questo prodotto particolari proprietà salutistiche. In seconda posizione ci sono le arance, il cui apporto vitaminico è un validissimo alleato contro le malattie da raffreddamento e l'influenza che ha messo a letto giù 4 milioni di italiani. Tra gli ortaggi salgono invece sul podio dei preferiti dagli italiani nell'ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie. Il risultato - sottolinea la Coldiretti - è che la frutta e la verdura rappresentano la principale voce di spesa degli italiani per un importo medio di 102,33 euro a famiglia che è pari a circa 1/4 del totale (23%).

Il nuovo stile di vita

A spingere la domanda di frutta e verdura è anche la rivoluzione in atto sulle tavole degli italiani dove negli ultimi tempi si è affermato il consumo di smoothies, frullati e centrifugati. Bevande salutari che gli italiani tendono a consumare sia al bar o che a casa, grazie alla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori. Una tendenza questa che, però, cambia anche i criteri di scelta degli acquisti: secondo lo studio del Crea, Alimenti e Nutrizione - riferisce la Coldiretti - il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l'elemento principale nell'acquisto delle verdure, seguito dalla stagionalità (51,4%) e dal prezzo conveniente (31,7%). Grande rilievo, precisano gli esperti, viene dato anche al luogo di acquisto come il mercato o direttamente dal produttore. Non è un caso, continua la Coldiretti, che la verdura comperata direttamente dal contadino dura fino ad una settimana in più non dovendo affrontare lunghe distanze per il trasporto prima di arrivare nel punto di vendita.  

I consigli della Coldiretti

La prima raccomandazione della Coldiretti ai consumatori è quella di evitare gli sprechi dovuti, soprattutto, alla deperibilità del prodotto. L'associazione ha stimato che quasi 1 frutto su 4 finisce nel bidone durante il percorso dal campo al consumatore. Per scongiurare il rischio, basta seguire qualche piccolo consiglio come quello di effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti; verificare l'etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Inoltre sarebbe opportuno, dicono gli esperti, preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali e prediligere, compatibilmente con le esigenze, frutti interi che si conservano più a lungo. Bisogna infine fare attenzione, a mantenere tutti i prodotti della terra lontani da fonti di calore, e ben protetti in appositi involucri per evitare ammaccature e marcescenze.

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