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Marchionne sulla riforma delle tasse: in Italia non so se è possibile

Economia

“L'Italia è terzo Paese più indebitato al mondo, quindi prima di fare un discorso sulle riforme fiscali è meglio vedere se possiamo permettercelo”, ha detto l’amministratore delegato di Fca rispondendo a chi gli chiedeva un parallelo con ciò che ha fatto Trump in Usa

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“L'Italia è il terzo Paese più indebitato al mondo, quindi prima di fare un discorso sulle riforme fiscali è meglio vedere se possiamo permettercelo. C’è bisogno di un'infrastruttura industriale che possa rispondere con rapidità, in Italia non so”. Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca, risponde così a chi gli chiede un parallelo fra la riforma della tasse di Donald Trump e una possibile riforma delle tasse in Italia, oggetto di dibattito nella campagna elettorale.

“Esistenza separata” per Magneti Marelli

Marchionne, al Salone dell'Auto di Detroit, ha commentato anche i risultati di Fca in Borsa, ai massimi. “C’è stato un grandissimo lavoro da parte dell'azienda per il raggiungimento degli obiettivi del piano del 2014. Il rally è un adeguamento della valutazione del titolo agli obiettivi”, ha detto. Una battuta anche sul discorso partner: “Avevamo parlato di abuso di capitale, nessuno ci ha ascoltati: abbiamo intrapreso un'altra strada. Ci siamo creati una realtà americana ed europea: non ho bisogno più di nessuno”. Il manager ha parlato anche di una “esistenza separata” entro il 2018 per Magneti Marelli. “Questa è la proposta che andrà in consiglio”, ha spiegato. Sottolineando che Magneti Marelli potrebbe essere quotata solo in Italia.

Nessuna trattativa con case cinesi

Per quanto riguarda il suo successore, Marchionne ha detto: “Il consiglio di amministrazione nominerà il successore, non io. L'annuncio sul mio successore sarà successivo” al piano industriale. L’amministratore delegato di Fca ha negato che in lista ci sia una donna. A proposito della presentazione del piano industriale, prevista l'1 giugno a Balocco, ha scherzato: “Se riusciamo a pagare i debiti mi metto la cravatta”. Marchionne, poi, ha spiegato che “non ci sono trattative di fusione” in corso con case cinesi. “Non ho intenzione di scorporare la società, non l'ho mai detto. Non abbiamo nessuna intenzione di dare nulla ai cinesi”, ha ribadito. “Fca è indipendente”, ha sottolineato Marchionne. Nei mesi scorsi erano circolate voci di un possibile interesse della cinese Great Wall che, oltre all'intera società, avrebbe puntato al marchio Jeep.