Censis, reati in calo del 10% nel 2017. Resta però alta la paura

In dieci anni dimezzati gli omicidi: anche rapine e furti sono notevolmente diminuiti. Continua però a essere alta la percezione di insicurezza tra gli italiani: il 31,9% delle famiglie si sente a rischio, soprattutto quelle residenti nelle aree metropolitane
  • Nel 2017 i reati denunciati nel nostro Paese sono calati del 10% rispetto all'anno prima. A rilevarlo è il Censis, che ha elaborato i dati del ministero dell'Interno, nel primo Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia. Nel 2008 i reati denunciati in Italia erano complessivamente 2.709.888, sono aumentati fino ai 2.892.155 del 2013 per poi diminuire di anno in anno fino al minino di 2.232.552 del 2017 - Reati, aumentano le denunce a Milano
  • Gli omicidi, in particolare, si sono ridotti dai 611 del 2008 ai 343 dell'ultimo anno, con un calo vicino al 44%. Anche rapine e furti, che sono quelli che destano maggiore preoccupazione per la diffusione e le modalità di esecuzione, sono notevolmente diminuiti. In particolare, le rapine sono passate da 45.857 a 28.612 (-37,6%), mentre i furti sono scesi da quasi 1,4 milioni a poco meno di 1,2 milioni (-13,9%) - Reati, aumentano le denunce a Milano
  • Lo studio sottolinea come a fronte di dati in calo sia alta la percezione di insicurezza, con la criminalità al centro delle preoccupazioni per un italiano su quattro. Il 31,9% delle famiglie italiane percepisce una situazione di rischio - Reati, aumentano le denunce a Milano
  • La concentrazione dei reati in alcune zone amplifica le paure. In sole quattro province, dove vive il 21,4% della popolazione, si consuma il 30% dei reati. Così nelle aree metropolitane la percezione di insicurezza è maggiore: un cittadino su due non si sente sicuro. Al Centro Italia a dirsi preoccupato è il 35,9%, mentre nel Nord-Ovest è il 33% - Reati, aumentano le denunce a Milano