Introduzione
Fratel Biagio Conte è stato uno dei simboli della solidarietà a Palermo. Missionario laico e fondatore della Missione di Speranza e Carità, ha dedicato oltre trent'anni della propria vita all'accoglienza delle persone senza dimora, dei migranti e di chi si trovava in condizioni di grave marginalità. La sua storia è oggi raccontata nel film Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, diretto da Costanza Quatriglio con Alessio Vassallo nel ruolo del protagonista. La pellicola ripercorre il cammino spirituale e umano di un uomo che ha scelto di abbandonare una vita agiata per dedicarsi alle persone senza dimora, ai migranti e a chi viveva ai margini della società.
Quello che devi sapere
Le origini
Nato a Palermo il 16 settembre 1963 in una famiglia benestante di imprenditori edili, Biagio Conte trascorre l'infanzia e l'adolescenza in un contesto economicamente agiato. Dopo aver lasciato gli studi a 16 anni, inizia a lavorare nell'impresa di famiglia. Negli anni successivi inizia a maturare una profonda crisi personale e spirituale e nel 1983 si trasferisce a Firenze, allontanandosi progressivamente dall'ambiente in cui era cresciuto. La ricerca di un significato diverso per la propria esistenza lo porta poi a rinunciare alle sicurezze materiali e a intraprendere un cammino di fede.
Il pellegrinaggio verso Assisi
Come riporta il sito di Missione di Speranza e Carità, il 5 maggio 1990 lascia la casa paterna, iniziando così una fase caratterizzata da preghiera, vita eremitica e desiderio di seguire l'esempio di San Francesco d'Assisi. Significativo è il pellegrinaggio verso Assisi. La sua scomparsa dalla vita familiare attira anche l'attenzione della trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?", a cui si rivolgono i parenti preoccupati. Durante una diretta, Conte riferisce di essere in cammino verso la città umbra. Quel viaggio rappresenta per lui una tappa decisiva nella sua trasformazione.
La nascita della Missione di Speranza e Carità
Tornato a Palermo, Biagio Conte si confronta con la realtà delle persone senza dimora nella Stazione Centrale. Da qui, nasce l'idea di restare nella propria città dedicandosi a chi vive per strada, ascoltando le loro storie e cercando di offrire un aiuto concreto. Nel 1991 nasce la comunità Missione di Speranza e Carità sotto i portici della Stazione Centrale palermitana: è l'inizio di un'esperienza di accoglienza che, negli anni successivi, si sarebbe progressivamente strutturata.
L'accoglienza nella comunità
Nel 1993 il progetto trova una sede in via Archirafi, in un edificio abbandonato trasformato in luogo di ospitalità. La filosofia di Conte va oltre la semplice distribuzione di pasti o la ricerca di un posto letto. L'idea è quella di costruire una comunità in cui ogni persona possa essere accolta senza pregiudizi, indipendentemente dalla provenienza, dalla storia personale o dalle difficoltà attraversate. Negli anni la Missione ha ospitato persone senza dimora, migranti, ex detenuti e uomini e donne segnati da dipendenze, solitudine e marginalità.
Le proteste e i digiuni contro la povertà
La storia di Fratel Biagio non riguarda solo i luoghi di accoglienza, ma anche le proteste non violente che negli anni ha portato avanti, tra digiuni, preghiere e periodi trascorsi a vivere per strada, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle condizioni delle persone più povere.
Nel 2018, dopo la morte di alcune persone senza dimora a Palermo, Conte decide di dormire sotto i portici delle Poste centrali facendo uno sciopero della fame per dieci giorni e chiedendo così interventi concreti contro l'emergenza povertà.
Il simbolo della solidarietà di Palermo
La sua presenza, riconoscibile per il saio verde e il bastone da pellegrino, era diventata un simbolo della solidarietà di Palermo. Con i suoi appelli, Fratel Biagio chiedeva alle istituzioni di non limitarsi a risposte temporanee, ma di affrontare in modo strutturale il problema dell'esclusione sociale.
L'incontro con Papa Francesco
Il 15 settembre 2018 avviene l'incontro con Papa Francesco. Il pontefice visita Palermo e pranza con gli ospiti della comunità di Speranza e Carità. Un incontro importante che, oltre a riconoscere il lavoro svolto da Conte e dai volontari, riporta al centro dell'attenzione le persone accolte nella Missione. A seguito della morte del missionario, avvenuta il 12 gennaio 2023, Papa Bergoglio ha espresso il proprio cordoglio ricordando Fratel Biagio come "un generoso missionario di carità e amico dei poveri".
Il pellegrinaggio in Europa
Nel 2019 intraprende un lungo pellegrinaggio a piedi verso Strasburgo, percorrendo oltre 1.000 chilometri per portare alle istituzioni europee un messaggio di pace, giustizia sociale e tutela delle persone vulnerabili. Nel 2020 riprende il pellegrinaggio da Londra, dopo l'interruzione a causa della pandemia, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulle condizioni di migranti e poveri. Per Fratel Biagio, la dignità umana doveva "essere riconosciuta a tutti, senza distinzioni di nazionalità o condizione economica".
La malattia e la morte nel 2023
Alla fine del giugno 2022, Biagio Conte annuncia di avere un tumore al colon. La malattia segna gli ultimi mesi della sua vita, senza cancellare la preoccupazione per la comunità che negli anni aveva costruito. Muore a Palermo il 12 gennaio 2023, a 59 anni. Il 17 gennaio migliaia di persone partecipano ai funerali celebrati nella cattedrale cittadina dall'arcivescovo Corrado Lorefice. Tra i presenti, oltre agli ospiti della Missione e ai volontari, anche numerosi cittadini e rappresentanti delle istituzioni.
La missione
La morte di Biagio Conte non ha interrotto l'attività della Missione di Speranza e Carità, che continua oggi ad accogliere persone in condizioni di difficoltà, portando avanti il messaggio più importante del missionario: riconoscere in ogni persona una dignità che non può essere cancellata dalle difficoltà della vita.