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Cos'è e dove si trova il cimitero acattolico "degli artisti e dei poeti" di Roma

i titoli di sky tg24 delle 13 del 18 luglio

3' di lettura

Si trova alle spalle della Piramide Cestia e accoglie personaggi illustri che in vita hanno testimoniato la propria laicità: dal poeta Shelley agli scrittori Carlo Emilio Gadda, fino a politici come Antonio Gramsci. Qui sarà sepolto Andrea Camilleri

"Non c'è al mondo altro cimitero che ispiri un tal senso di pace infinita, di speranza e di fede. Nella pace solenne dormono insieme l'ultimo sonno uomini di ogni razza e paese, d'ogni lingua ed età". Con queste parole viene descritto, sul proprio sito, il cimitero acattolico di Roma che si trova alle spalle della Piramide Cestia ed è il luogo dove riposano personaggi illustri che in vita hanno testimoniato la propria laicità. Conosciuto anche come "cimitero degli inglesi", vi sono sepolti numerosi artisti come il poeta Shelley, lo scrittore Carlo Emilio Gadda e politici come Antonio Gramsci. Fra di loro, anche il "papà di Montalbano", lo scrittore Andrea Camilleri, morto il 17 luglio 2019 (FOTOSTORIA - FRASI FAMOSE).

Storia del cimitero acattolico

In zona Testaccio, il cimitero acattolico è uno dei luoghi di sepoltura tutt’ora in uso più antichi in Europa. Il suo utilizzo risale al 1716 circa quando, secondo la documentazione citata nel sito, Papa Clemente XI vi concesse la sepoltura dei membri della Corte Stuart, protestanti, in esilio dall’Inghilterra. Secondo le normative ecclesiastiche della Chiesa Cattolica, infatti, ai Protestanti era preclusa la sepoltura in chiese cattoliche o in terre consacrate.

Le prime tombe

La lapide più antica che si trova nel cimitero è quella del 1738 di uno studente di Oxford caduto da cavallo. Ma in totale ci sono circa 4000 persone sepolte, per lo più inglesi e tedeschi, ma anche italiani, americani, scandinavi, russi e greci. La maggior parte delle tombe sono di protestanti e di ortodossi orientali, alcune appartengono a credenti di altre religioni quali l’Islam, lo Zoroastrismo, il Buddismo e il Confucianesimo. Il primo nordamericano che vi fu sepolto, nel 1803, fu la diciottenne Ruth McEvers e, nello stesso anno, anche il Barone Friedrich Wilhelm von Humboldt, ministro della Prussia e residente a Roma, vi seppellì suo figlio Wilhelm di 9 anni.

Gli italiani nel cimitero acattolico

Tra gli italiani che riposano in questo luogo ci sono Antonio Gramsci, il poeta della beat generation Gregory Corso, il fisico Bruno Pontecorvo, lo scrittore Carlo Emilio Gadda. Secondo le regole del cimitero, ancora oggi vi possono essere seppelliti cittadini stranieri preferibilmente di area anglosassone che non siano di religione cattolica e se al momento del decesso erano residenti in Italia e, in via eccezionale, anche personaggi illustri italiani purchè in vita abbiano comunque testimoniato la propria laicità.

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