Traffico e smog, a Milano è in vigore l'Area B: come funziona e chi può circolare

Cronaca

Istituita nel febbraio 2019, la nuova zona a traffico limitato comprende gran parte del territorio cittadino. Dal lunedì al venerdì (7.30-19.30) vieta l'accesso a veicoli più inquinanti e ai mezzi trasporto merci più lunghi. Dal 1 ottobre divieto anche per gli Euro 4

Dal 25 febbraio 2019 è in vigore a Milano Area B, la nuova zona a traffico limitato del capoluogo lombardo. Il provvedimento impone lo stop alla circolazione di veicoli inquinanti in quasi tutta la città, in un'area che comprende il 72% del territorio comunale (ECCO LA MAPPA DELL'AREA B). Dal primo ottobre 2019, il divieto non riguarda più solo le auto con motori benzina euro 0 e i diesel euro 0, 1, 2 e 3, le moto a due tempi Euro 0 e 1 e i veicoli più lunghi di 12 metri, ma anche i diesel euro 4 e moto e ciclomotori a gasolio Euro 0 e 1. Il controllo è affidato a 186 telecamere, che corrispondo ad altrettanti punti di accesso alle cosiddette "Low emission zone" (Lez), zona a bassa emissione (TUTTI I VARCHI). L'accesso non sarà soggetto a pagamento, ma coloro che trasgrediranno entrando con automobili non autorizzate incorreranno in una sanzione di 80 euro. Qui di seguito tutti i dettagli su come funziona, chi può circolare e gli orari. Per altre informazioni è possibile consultare il sito o recarsi all'infopoint allestito nel mezzanino della fermata Duomo della M1.

Gli orari e le zone in cui è attiva

Area B è la zona a traffico limitato più grande d’Italia: oltre il 70% del territorio comunale è off limits dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, esclusi i festivi, per le vetture più inquinanti nonché per i veicoli di trasporto merci più inquinanti che superano i 12 metri di lunghezza. L'Area comprende la grande zona che circonda il centro storico della città, che era già disciplinato da un sistema di Ztl (zona a traffico limitato), l’Area C

Chi non può circolare

A partire dal 25 febbraio 2019, il blocco d’ingresso all’Area B riguarda le auto con motori benzina euro 0 e i diesel euro 0, 1, 2 e 3, le moto a due tempi Euro 0 e 1 e i veicoli più lunghi di 12 metri. Dall'1 ottobre, il provvedimento viene applicato anche ai diesel euro 4. La Regione inoltre, sempre da inizio ottobre, estende le limitazioni per i veicoli diesel Euro 3 per tutta la durata dell’anno. Chi possiede un mezzo di questo tipo quindi non può circolare nei giorni infrasettimanali nelle aree urbane dei 209 Comuni di Fascia 1 dalle 7.30 alle 19.30. La progressione continua nel 2020, con il fermo agli Euro 1 benzina. E andrà avanti con una serie di passaggi successivi fino al 2030, quando a Milano saranno banditi tutti i veicoli diesel.

Chi può circolare

Nessuna limitazione è prevista per auto Euro 5 e 6 e autoveicoli GPL, metano, bifuel, ibride ed elettriche. Esclusi anche ciclomotori e motoveicoli a due tempi di classe Euro 5, a benzina 4 tempi di classe Euro 4 e Euro 5. Naturalmente sono esentate ambulanze e veicoli delle forze armate e della polizia.

Le agevolazioni previste

Per fare in modo che le nuove restrizioni entrino gradualmente nelle abitudini dei cittadini, il Comune ha previsto una serie di agevolazioni: per il primo anno tutti i mezzi avranno a disposizione un ammontare di 50 ingressi, anche non consecutivi, che non verranno sanzionati. Al primo accesso, l’automobilista sarà avvisato del divieto: arriverà via posta una lettera che spiegherà la nuova misura e inviterà a iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di blocco i "bonus" si ridurranno: i residenti in città e le imprese con base a Milano potranno gestirsi 25 giorni all’anno d’ingresso libero. Lo stesso varrà per le auto storiche certificate (servirà però richiedere la deroga). Per i non milanesi il bonus si limita a cinque giorni l’anno. Ma per tutti sarà necessario registrarsi prima al portale online. Esistono poi altre deroghe specifiche per veicoli con contrassegno invalidi, artigiani, volontari e turnisti. Sono inoltre previsti incentivi comunali che andranno a sommarsi a quelli statali per agevolare la sostituzione dei mezzi più inquinanti.

Le motivazioni

Come spiega il sito del Comune di Milano, l'Area è stata pensata per incrementare la lotta all’inquinamento dell’aria: tra il 2019 e il 2026, consentirà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto. 

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