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L'area B a Milano è in vigore: stop alle auto inquinanti

3' di lettura

Dal 25 febbraio la zona a traffico limitato è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30.  Prevista una deroga che consentirà 50 giorni di circolazione libera (anche non consecutivi), superati i quali scatterà una sanzione di 80 euro

Milano è in vigore l'Area B, una zona a traffico limitato per i veicoli più inquinanti che corrisponde a quasi tutto il territorio cittadino (72%). L’accesso alla 'Low emission zone' (Lez), zona a bassa emissione, non è soggetto a pagamento, ma coloro che trasgrediranno entrando con automobili non autorizzate incorreranno in una sanzione di 80 euro, come previsto dal codice della strada. La zona è delimitata da 186 telecamere in corrispondenza di altrettanti punti di accesso, che sono entrati in funzione progressivamente a partire dal 25 gennaio. Il provvedimento, entrato in vigore lunedì 25 febbraio, secondo l'assessore alla Mobilità e all’Ambiente di Milano, Marco Granelli, "è equo e trasparente ", perché è regolato da un meccanismo studiato per comunicare all'automobilista che è entrato in una zona a traffico limitato, senza però sanzionarlo fino a quando non raggiunge un determinato numero di accessi.

La mappa dell’Area B di Milano

L’Area B comprende la grande zona che circonda il centro storico della città, che è già disciplinato da un sistema di Ztl (zona a traffico limitato), l’Area C. Nello specifico, quest’ultima interessa l’area delimitata dalla Cerchia dei Bastioni, all’interno della quale non possono entrare i diesel Euro 3 e Euro 4 senza filtro antiparticolato (fap), mentre tutte le altre vetture, nei giorni feriali, sono soggette a pagamento. Con l’entrata in vigore dell’Area B, che comprende il 72% di tutto il territorio comunale, quella milanese è diventata la zona a traffico limitato più grande d’Italia.

Quali veicoli sono interdetti?

Nell'Area B, si legge sul sito del comune di Milano, non possono più circolare, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, i veicoli ingombranti superiori a 12 metri di lunghezza, i veicoli diesel Euro 0, 1, 2 e 3, i veicoli alimentati a benzina Euro 0, e i veicoli a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2. Con il passare dei mesi il divieto verrà esteso anche ad altre categorie di vetture. Da ottobre 2019, ad esempio, nell’Area B non potranno entrare nemmeno i diesel Euro 4. Il comune, in attesa della piattaforma online che a breve metterà a disposizione per controllare, inserendo la targa, se il proprio veicolo può accedere all’Area B, consiglia di verificare sul libretto la classe del proprio veicolo.

Deroghe

A partire dal 25 gennaio, il comune di Milano ha previsto una serie di deroghe per permettere alla cittadinanza di recepire le nuove regole. Al primo accesso all’interno dell’Area B, l'automobilista riceverà una comunicazione sul funzionamento del provvedimento con un invito a iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi. Nello specifico tutti avranno a disposizione 50 giorni di circolazione libera (anche non consecutivi). Dal secondo anno, invece, i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all'anno di ingresso libero, mentre tutti gli altri 5. Superate queste soglie scatterà la sanzione di 80 euro, come previsto dal codice della strada. Grazie a questo provvedimento l’amministrazione milanese conta di ridurre sensibilmente le emissioni di polveri Pm 10 in città.

Data ultima modifica 25 febbraio 2019 ore 11:22

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