Multe ai pedoni, i divieti e gli obblighi: cosa dice il nuovo Codice della Strada

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il nuovo Codice della Strada punta a rafforzare la sicurezza non solo per chi viaggia in auto o in moto, anche per chi si sposta a piedi. La riforma approvata dal Consiglio dei ministri stabilisce infatti regole più precise per l'attraversamento, in particolare per le strisce pedonali, con l'obiettivo di ridurre i rischi per gli utenti più vulnerabili della strada. Tra le misure descritte nello schema di riforma figurano l'obbligo di verificare che i veicoli si fermino prima di attraversare, il divieto di effettuare cambi di direzione improvvisi e l'utilizzo di dispositivi retroriflettenti in determinate condizioni. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Quello che devi sapere

Prudenza quando si attraversa la strada

Una delle novità riguarda il comportamento dei pedoni in prossimità degli attraversamenti. Prima di impegnare le strisce, chi cammina dovrà fermarsi e verificare che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano visto e siano pronti a lasciarlo passare. Il pedone dovrà quindi accertarsi che ci siano le condizioni di sicurezza necessarie per raggiungere l'altro lato della strada.

 

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Evitare movimenti improvvisi

Durante l'attraversamento, inoltre, dovrà evitare movimenti improvvisi e cambi di direzione, a meno che non siano necessari. L'esatta formulazione della norma dovrà però essere verificata sul testo definitivo.

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Le regole per gli automobilisti

Le disposizioni sui pedoni non eliminano gli obblighi di chi è al volante. La precedenza e la prudenza durante gli attraversamenti restano elementi centrali della sicurezza stradale. Secondo quanto riportato nel testo relativo alla riforma, in assenza di semafori o agenti che regolino il traffico, i conducenti dovranno rallentare e fermarsi per consentire il passaggio non soltanto a chi si trova già sulle strisce, ma anche ai pedoni nelle immediate vicinanze dell'attraversamento. 

Le sanzioni per chi guida

Le sanzioni indicate per chi non rispetta la precedenza vanno da 170 a 680 euro, quando il pedone si trova vicino alle strisce, e da 150 a 600 euro, quando sta già attraversando. 

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Bretelle catarifrangenti

Un'altra misura riguarda la visibilità dei pedoni nelle ore notturne. Fuori dai centri abitati, sulle strade prive di illuminazione pubblica, chi cammina sulla carreggiata dovrà rendersi visibile attraverso dispositivi ad alta visibilità, come giubbotti o bretelle retroriflettenti, luce arancione visibile in tutte le direzioni o sistema di illuminazione adeguato. L'obbligo riguarda specifiche condizioni, legate alla circolazione sulla carreggiata fuori dai centri abitati e all'assenza di illuminazione pubblica. Per chi non rispetta le prescrizioni sulla visibilità, la sanzione indicata nello schema va da 40 a 160 euro.

Le regole sul marciapiede

Le regole riguardano anche il comportamento dei pedoni al lato della strada. Se il marciapiede manca o risulta impraticabile, chi cammina deve utilizzare il margine della carreggiata secondo le modalità previste per il tipo di strada. Sulle strade a doppio senso fuori dai centri abitati, è necessario fare riferimento al margine opposto rispetto alla direzione di marcia dei veicoli. Su quelle a senso unico, invece, si cammina sul margine destro. È previsto di notte l'obbligo di camminare in fila indiana ed è anche vietato sostare in gruppo in modo da intralciare il passaggio degli altri utenti.

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Eliminata la misura su pedoni e smartphone

Tra le misure ipotizzate durante la preparazione della riforma del Codice della strada c'era anche una sanzione per i pedoni che attraversano la carreggiata utilizzando lo smartphone. La disposizione è stata però eliminata dal testo approvato dal Consiglio dei ministri. 

Quando entrano in vigore le nuove regole

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo testo lo scorso 13 ottobre, ma l'entrata in vigore della riforma è prevista per il 2028. Le date e le modalità di applicazione delle singole norme dovranno comunque essere controllate sulla base del testo definitivo e degli eventuali provvedimenti attuativi. Per i pedoni, il quadro descritto comprende quindi regole più precise per attraversare, obblighi di visibilità in determinate condizioni e sanzioni per alcuni comportamenti pericolosi.  

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