Monta la protesta nel Sud Italia. Blocchi spontanei in Puglia, da domani presidi in Calabria e nei prossimi giorni in Sicilia. Il governo risponde alla richiesta di incontro delle associazioni sindacali
Gli autotrasportatori minacciano di bloccare l’Italia per protestare contro il caro carburanti e il mancato sblocco delle risorse stanziate a maggio per contrastare l’aumento dei prezzi del gasolio. Sull’onda di proteste spontanee che sono già iniziate con blocchi autonomi nel Sud Italia, in particolare in Puglia, e che da domani si estenderanno anche in Calabria per poi proseguire nei prossimi giorni in Sicilia, il governo ha convocato un tavolo per il 27 ottobre al ministero dei Trasporti. Intanto in Basilicata e Calabria è allarme perché si stanno esaurendo le riserve di carburante, con diverse stazioni di servizio a secco e lunghe code ai rifornimenti.
"Proteste spontanee"
"Sono proteste spontanee, non governate e non proclamate dalle associazioni di categoria, il che rende il quadro ancora più inquietante perché significa che ci si sta muovendo nell'ambito della disperazione degli imprenditori", ha detto il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo. Linea Unatras, (Unione Nazionale delle Associazioni dell'Autotrasporto Merci) parla di "un malessere diffuso e non più sostenibile da parte delle imprese". Le sigle hanno entrambe invocato un intervento dell’esecutivo: "Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni d'autotrasporto, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il paese", ha detto Russo, mentre Unatras aveva avvertito: "Se non convocherà con massima urgenza un incontro si assume la responsabilità di consegnare il settore alla paralisi totale".
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L'allarme dei sindacati
Secondo i sindacati servono "ulteriori stanziamenti" per tamponare la continua ascesa del prezzo del gasolio che dall’inizio della guerra ha registrato "un aumento di più di 50 centesimi al litro", ricorda il presidente di Conftrasporto. In Puglia e Calabria l’emergenza è inasprita dalla crisi logistica che interessa la rete di distribuzione anche per il blocco della raffineria di Taranto, legato allo sciopero dell’ex Ilva. "Il governo Meloni intervenga subito sull'emergenza carburanti, ormai estesa a tutto il Sud", è stato il sollecito del Pd Calabria. Mentre il presidente di Confindustria Puglia, Nicola Delle Donne, avverte che "molte imprese rischiano di fermarsi per la mancanza di carburante: dai trasporti alle infrastrutture e alle costruzioni".