I due bambini hanno accusato disturbi gastrointestinali che hanno richiesto il ricovero all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII. In totale altri 40 bimbi, però, hanno accusato malesseri simili anche se in forma meno grave dopo aver consumato un pranzo al sacco durante un’uscita didattica la scorsa settimana. Ancora in corso le analisi ma, al momento, non risulta la presenza di salmonella
Due bambini sono ricoverati in ospedale a Bari con disturbi gastrointestinali dopo un pranzo al sacco consumato con la scuola. I piccoli studenti della scuola elementare Don Orione del capoluogo pugliese hanno avvertito i primi sintomi al termine di un'uscita didattica fatta la scorsa settimana. I bimbi sono stati portati all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII e ricoverati. Oltre a loro due, però, in totale sono circa 40 gli studenti di due classi che avrebbero avvertito malesseri intestinali: tutti, da quanto emerso, avrebbero mangiato il pranzo al sacco preparato dalla mensa ma al momento non ci sono elementi concreti che riconducano i sintomi al cibo scolastico. Le analisi sui due bambini ricoverati sono ancora in corso e non risulta la presenza di salmonella.
Asl e Nas al lavoro
Il Comune di Bari, dopo aver ricevuto la segnalazione dalla preside, ha informato la Asl e i Nas, procedura standard in caso di sospette intossicazione, mentre lo staff dei Servizi scolastici della ripartizione Peg, ovvero Politiche educative e giovanili, ha avviato l'istruttoria amministrativa nei confronti della ditta che si occupa del servizio mensa, in modo da acquisire informazioni sul pasto e attivare le verifiche previste dal Capitolato Speciale di Appalto sul servizio di refezione scolastica. Entro dieci giorni, la ditta dovrà quindi fornire evidenze sulla composizione e la tracciabilità delle derrate usate per la preparazione dei pasti, oltre che sulle procedure di monitoraggio delle fasi di approvvigionamento, preparazione, trasporto e distribuzione dei pasti. Il Comune ha anche chiesto di effettuare indagini analitiche sui campioni delle derrate utilizzate.
Assessore: “Necessario attendere esiti accertamenti”
Sulla vicenda è intervenuto l'assessore alla Conoscenza del Comune di Bari, Vito Lacoppola. "Al momento non è stata ancora accertata la natura del fenomeno, né sono emersi elementi che consentano di ricondurre in alcun modo gli episodi alla colazione al sacco consumata all'esterno dell'istituto scolastico". In via esclusivamente precauzionale, ha spiegato Lacoppola, "la Ripartizione Politiche educative ha immediatamente avviato un'istruttoria amministrativa per acquisire tutte le informazioni relative a quanto somministrato e attivare le verifiche previste dal Capitolato speciale d'appalto del servizio di refezione scolastica. Gli elementi finora riscontrati non portano a un collegamento tra le due cose". L’assessore ha però sottolineato come sia "necessario attendere gli esiti definitivi degli accertamenti per stabilire con certezza la natura e le cause dell'episodio".