In salvo lo speleologo rimasto bloccato in una grotta in Sardegna

Cronaca
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Luca Olmetto è stato estratto vivo dai soccorritori il 12 ottobre, 26 ore dopo essere caduto per 10 metri a seguito di un cedimento avvenuto nella grotta di Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra. Gli specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e dei vigili del fuoco sono riusciti a scavare nel cunicolo e a raggiungerlo

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È stato tratto in salvo Luca Olmetto, lo speleologo 31enne di Codronagianos (Sassari), caduto a dieci metri di profondità dopo il cedimento avvenuto nella grotta di Su Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra. L'uomo è stato raggiunto lunedì 12 ottobre dai tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, impegnati insieme ai vigili del fuoco di Nuoro, che dopo oltre 26 ore sono riusciti a raggiungere l'interno della grotta a segiuto di un giorno di duro llavoro di scavo e delicata rimozione manuale dei detriti. L’uomo, liberato dai detriti che lo immobilizzavano, è stato riportato in superficie, stabilizzato dal personale sanitario e a breve verrà elitrasportato in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie. Lo speleologo si trovava in compagnia di altri escursionisti quando è rimasto bloccato all'interno della caverna franata e sono stati gli stessi compagni a dare l'allarme.

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Soccorritori al lavoro

Un salvataggio dovuto al lavoro di decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e dei vigili del fuoco, con la squadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tortolì, le squadre Speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu dall'Aeronautica militare di Decimomannu. I soccorritori sono prima riusciti a mettersi in contatto a voce con lo speleologo che ha risposto e sembra in buone condizioni. Dopo aver liberato l'ingresso della cavità e messo in sicurezza le pareti di accesso per evitare ulteriori crolli, gli specialisti sono arrivati al cunicolo dove il giovane speleologo era intrappolato e lo hanno raggiunto. Le operazioni si sono svolte in un ambiente estremamente ristretto, con uno spazio di lavoro di circa 1,5 metri per 1,5 metri, caratterizzato da condizioni di forte instabilità. In prossimità della grotta è stato allestito un posto di Comando avanzato per il coordinamento delle operazioni. Presenti in supporto anche gli operatori del Cnsas e diverse unità della Protezione civile di Dorgali.

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Elicotteri Aeronautica impiegati nel soccorso

A supportare il lavoro del Soccorso alpino e speleologico e dei vigili del fuoco da ieri sera è scesa in campo anche l'Aeronautica militare, intervenuta con i propri assetti di soccorso aereo. Come avviene per questo genere di interventi, l'operazione è stata coordinata dal Rescue coordination centre del Comando operazioni aerospaziali dell'Aeronautica militare con sede a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, dove si trova la sala operativa della Forza armata deputata alla gestione e alla pianificazione delle missioni di soccorso aereo. Un elicottero HH-139 dell'80° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Decimomannu è decollato alle ore 20.35 locali verso la zona dell'evento, provvedendo a trasportare una prima aliquota di 8 tecnici del CNSAS Sardegna presso il campo operazioni allestito nei pressi della grotta. Contestualmente, da Pratica di Mare, si è alzato in volo un secondo elicottero HH-139 dell'85° Centro S.A.R. con a bordo 3 tecnici del CNSAS specializzati nelle attività di disostruzione, unitamente alle attrezzature e al materiale tecnico indispensabili per agevolare le operazioni di penetrazione nella cavità ostruita.

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