Aggressione a Iacopini, attore operato d’urgenza alla testa. Si indaga sulla minicar

Cronaca

Versa ancora in condizioni critiche l’attore aggredito il 5 ottobre mentre viaggiava su un monopattino in zona Monteverde Vecchio a Roma. Intanto sono emersi altri sei casi di persone colpite con modalità simili nello stesso quartiere da, probabilmente, due giovani a bordo di una minicar nera che potrebbe essere stata rubata a un avvocato romano la stessa sera dell’aggressione a Iacopini. Al vaglio le telecamere della zona

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È stato operato di nuovo d’urgenza alla testa l’attore Davide Iacopini, in condizioni critiche dopo essere stato scaraventato a terra dal monopattino dalla cosiddetta banda della minicar nera. Come riportato dal Messaggero, lo stato di salute dell’attore si è aggravato nel fine settimana e i medici dell’ospedale San Camillo di Roma sono stati costretti a portarlo in sala operatoria. L’intervento è andato bene ma Iacopini resta in terapia intensiva in condizioni critiche. Intanto prosegue il lavoro degli investigatori, alla ricerca di indizi che portino a identificare le persone responsabili non solo dell’aggressione all’attore romano ma anche, probabilmente, di altri sei casi simili avvenuti nella Capitale, in zona Monteverde Vecchio.

Minicar nera rubata

“Ci vuole tempo ma arriveremo agli autori": gli inquirenti hanno fatto sapere che sono al vaglio molte telecamere presenti nella zona in cui sono state segnalate le aggressioni. Dopo il caso di Davide Iacopini, aggredito in strada il 5 ottobre, sono emersi altri casi simili: almeno sei, secondo gli investigatori che stanno raccogliendo testimonianze e racconti. Le vittime hanno riferito di essere state colpite da un giovane che viaggiava assieme ad un'altra persona a bordo di una minicar elettrica nera. L’auto sarebbe la stessa, per colore e modello, rubata presumibilmente dopo le 20.30 di lunedì scorso, 5 ottobre, a un avvocato. Il mezzo, secondo quanto verificato dagli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, sarebbe stato nelle disponibilità anche dei due figli del professionista, uno dei quali ancora minorenne. 

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Telecamere al vaglio

Gli inquirenti, per proseguire con le indagini, hanno aperto un fascicolo per tentato omicidio. Al momento lo sforzo, per il quale è necessario vagliare attentamente tutte le telecamere della zona, è quello di trovare la targa dell’auto usata per le aggressioni. L’ipotesi degli investigatori è che i responsabili abitino nel quartiere perché tutti i casi sono avvenuti in strade poco lontane l’una con l’altra, in zona Monteverde Vecchio. Secondo alcune testimonianze, uno dei giovani responsabili avrebbe sarebbe di corporatura esile, con capelli biondi a spazzola, e durante la fuga avrebbe perso un cappello, raccolto e messo a disposizione di chi indaga. 

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