Lo speciale di Sky TG24 sul delitto di Garlasco
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Delitto di Garlasco, Sempio: "Non mi sembra ci siano argomenti per mandarmi a processo"

Cronaca
©Ansa

Andrea Sempio, nei cui confronti si profila una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto nel 2007, ha parlato nella trasmissione Quarto Grado. “Se capiterà di dover andare a giudizio, cioè di affrontare un vero e proprio processo, l'affronteremo", ha spiegato. Sull'impronta della scarpa: "Avevo il 44 ai tempi e ce l'ho ancora oggi". Su quella della mano: "Nessuna certezza"

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"Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo”. È questa la posizione di Andrea Sempio, nei cui confronti si profila una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Pavia nell'ambito della nuova indagine per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'agosto del 2007. Sempio ha parlato nella trasmissione Quarto Grado, su Retequattro. “Se capiterà di dover andare a giudizio, cioè di affrontare un vero e proprio processo, l'affronteremo", ha detto. Per l'omicidio è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, all'epoca fidanzato della vittima, che ora sta valutando con i suoi avvocati di chiedere la revisione del processo.

La posizione di Sempio sulle impronte

In un’anticipazione dell’intervista, Sempio risponde a una domanda sull’impronta della scarpa presente sulla scena del crimine e, in particolare, sulla consulenza dei pm sulla compatibilità del suo piede. "Avevo il 44 ai tempi e ce l'ho ancora oggi", ha detto il 38enne, e ha aggiunto che se avessero trovato a casa sua "una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici 'è compatibile', va bene. Non hai un elemento vero che collega". Riguardo all'impronta 33 del palmo di una mano che è stata trovata sul muro delle scale, in fondo alle quali c’era il corpo di Chiara Poggi, Sempio ha sottolineato: "Abbiamo fatto sperimentazioni su un muro e in realtà non si potrebbe escludere. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C'era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C'era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io la questione finisce lì". 

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