I legali dei genitori e del fratello di Chiara Poggi hanno fatto sapere che la famiglia della vittima non intende costituirsi parte civile nei confronti di Sempio nell'udienza preliminare che si profila dopo che la Procura di Pavia, come annunciato, chiederà il rinvio a giudizio nella nuova indagine. "Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti", ha detto l’avvocato Compagna. Saranno parte in un eventuale giudizio di revisione che proporrà la difesa di Stasi
La famiglia Poggi non intende costituirsi parte civile nei confronti di Andrea Sempio nell'udienza preliminare che si profila dopo che la Procura di Pavia, come è stato annunciato, chiederà il rinvio a giudizio nella nuova indagine per il delitto di Garlasco. "Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti", si è limitato a dire Francesco Compagna, che insieme a Gianluigi Tizzoni rappresenta i Poggi. I legali dei genitori e del fratello di Chiara saranno parte in un eventuale giudizio di revisione che proporrà la difesa di Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi.
Sempio si aspettava di finire ancora sotto indagine
Intanto da quanto emerge da una intercettazione, Andrea Sempio si aspettava che "prima o poi" sarebbe di nuovo finito sotto indagine ma era convinto che ciò sarebbe accaduto quando Alberto Stasi sarebbe uscito dal carcere. L’intercettazione ambientale risale allo scorso dicembre ed è tra quelle che fanno parte del pacchetto di carte depositate con la nuova chiusura delle indagini della Procura di Pavia che accusano il 38enne dell'omicidio di Chiara Poggi e scagionano il solo condannato, ovvero Stasi.
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Madre di Sempio: “Siamo sicuri che è totalmente estraneo”
"L'unica cosa che posso dire è che mio figlio con l'omicidio di Chiara Poggi non c'entra assolutamente niente, ed è totalmente estraneo. Mio figlio sta aspettando come aspettiamo tutti noi”, ha ribadito oggi Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, intervistata da Antenna3 Lombardia nei pressi della sua abitazione. "Delle prove non ci interessa nulla, l'unica cosa di cui siamo sicuri è che mio figlio è totalmente estraneo", ha aggiunto, ribadendo che "mio figlio non è che sa di essere innocente, è innocente. Mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi. Solo per quello che sta succedendo, uno sarebbe preoccupato per forza per il processo".
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Consulenti pm: “Ragionevole che dna sulle unghie sia di Sempio”
Non è una traccia contaminata dai "reagenti" utilizzati e la "sola spiegazione scientificamente attendibile, in quanto la più ragionevole, per la concordanza degli alleli" dei due campioni di Dna estratti dalle unghie di Chiara Poggi "con quelli dell'indagato" Andrea Sempio "è che quest'ultimo (e tutta la sua linea paterna) non possa essere escluso quale soggetto contributore" di quel profilo. Così si esprimono in un'ulteriore relazione, depositata agli atti della nuova inchiesta appena chiusa, i consulenti incaricati dai pm di Pavia, i genetisti Carlo Previderé e Pierangela Grignani, confermando la riconducibilità al 38enne di quella traccia che è stata anche al centro di un incidente probatorio nelle indagini e che sarà terreno di scontro tra esperti delle parti nel procedimento.