Il Tribunale di Busto Arsizio ha disposto un doppio sequestro giudiziario. La causa coinvolge i quattro figli (nati dal primo matrimonio di Zamparini terminato con un divorzio) e la seconda moglie (madre del quinto figlio, morto a 23 anni nel 2021)
È finita davanti ai giudici la sfida per l'eredità di Maurizio Zamparini, l'imprenditore friulano ex patron del Venzia e del Palermo Calcio morto nel 2022 a 80 anni. Il Tribunale di Busto Arsizio (Varese), come scrive oggi il Corriere della Sera, ha disposto un doppio sequestro giudiziario. La causa coinvolge i quattro figli (nati dal primo matrimonio di Zamparini terminato con un divorzio) e la seconda moglie (madre del quinto figlio, morto a 23 anni nel 2021). La controversia riguarda la reale consistenza del patrimonio lasciato dall'imprenditore: l'asse ereditario finora inventariato ammonta a circa 9 milioni di euro, mentre le parti ipotizzano un valore complessivo che potrebbe arrivare a 250 milioni.
Due diversi testamenti a confronto
I quattro figli contestano il testamento del 31 agosto 2020 e chiedono che vengano tutelati beni per almeno 37 milioni di euro riconducibili alla seconda moglie, sostenendo che possano essere sottratti alla successione. La moglie, a sua volta, fa riferimento a un diverso testamento, datato 27 settembre 2020, e a documenti rinvenuti successivamente su un tablet di Zamparini. Secondo la sua ricostruzione, nella valutazione dell'eredità dovrebbero essere considerate anche donazioni e intestazioni fiduciarie effettuate dal padre ai figli, per un valore indicato in circa 75 milioni di euro. La giudice Annarita D'Elia ha accolto entrambe le richieste cautelari, disponendo il sequestro dei beni indicati dalle parti. L'obiettivo è impedire che, durante una causa destinata a protrarsi, il patrimonio possa essere trasferito o modificato rendendo più difficile l'esecuzione della futura decisione.