La figlia di Lea Garofalo è morta giovedì in ospedale dopo essersi lanciata dal terzo piano della sua abitazione ad Ariccia. Durante un sopralluogo è stato sequestrato un secondo cellulare. I pm ascolteranno il compagno, unico presente in casa al momento dei fatti
La Procura di Velletri ha posto sotto sequestro l'abitazione di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla 'ndrangheta. Denise Cosco è morta giovedì in ospedale a Roma, per le ferite riportate dopo essersi lanciata domenica scorsa dal terzo piano del palazzo in cui viveva ad Ariccia.
Sequestrato un secondo cellulare
Il provvedimento è stato disposto dopo un sopralluogo nell’abitazione, al quale hanno partecipato anche i carabinieri. Durante gli accertamenti, è stato sequestrato un secondo cellulare, che verrà analizzato. Nell'appartamento verranno effettuati ulteriori rilievi. La Procura procede contro ignoti. All’inizio della prossima settimana i pm ascolteranno il compagno di Denise Cosco, che era l’unica persona presente in casa al momento dei fatti.