Introduzione
Domenica 13 settembre è previsto uno sciopero del trasporto aereo che coinvolgerà gli aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), Pisa, Firenze e gli scali sardi di Cagliari, Olbia e Alghero, oltre al personale EasyJet per 24 ore. Secondo le stime di ItaliaRimborso, la mobilitazione potrebbe mettere a rischio il viaggio di circa 50.000 passeggeri tra ritardi e cancellazioni di voli nazionali e internazionali. L’Enac dovrebbe comunicare la lista dei voli garantiti. Intanto ci sono i diritti dei viaggiatori di cui tenere conto.
Quello che devi sapere
I voli garantiti
L’Enac fa sapere che la durata massima della prima azione di sciopero è di 4 ore; le azioni di sciopero successive relative alla stessa vertenza hanno la durata massima di una giornata solare (dalle ore 0 alle 24). Le compagnie solitamente informano in anticipo i passeggeri delle cancellazioni previste, proponendo soluzioni alternative se disponibili. Ai viaggiatori è raccomandato di verificare con attenzione lo stato del proprio volo tramite il codice PNR sui siti delle compagnie o degli aeroporti, così da monitorare eventuali modifiche. Il controllo va fatto anche poco prima della partenza perché la situazione potrebbe cambiare anche all’ultimo minuto.
Per approfondire: Scioperi, manifestazioni e proteste in programma a settembre: calendario e date
Cosa fare se il volo è cancellato
In caso di cancellazione, il passeggero ha diritto all'assistenza della compagnia aerea del volo cancellato e nello specifico la riprotezione su un volo alternativo oppure il rimborso integrale del biglietto. Qualora questa assistenza non venga fornita, è possibile organizzarsi autonomamente acquistando un nuovo volo, anche con un'altra compagnia, conservando scontrini e fatture di tutte le spese extra sostenute (trasferimenti, hotel, pasti, oltre che il nuovo volo).
Per approfondire: Guerra Iran, il caro carburante pesa sui profitti delle compagnie aeree Ue: le previsioni
Cosa dice il Regolamento Ue
Il Regolamento UE 261/2004 non prevede compensazione pecuniaria in caso di sciopero del comparto aereo italiano, perché è considerato una circostanza eccezionale. Resta comunque garantito il diritto al rimborso delle spese documentate necessarie per raggiungere la destinazione finale. Il risarcimento non va confuso con il rimborso delle spese sostenute che resta garantito purché si conservi la documentazione, per esempio gli scontrini.
Per approfondire: Easyjet passa ad Apollo, compagnia aerea low cost acquistata per 7,7 miliardi di dollari
Quali sono i diritti dei viaggiatori
Anche in caso di sciopero, ai viaggiatori sono garantiti il diritto all'assistenza, ovvero pasti, bevande, sistemazione in hotel e trasferimenti, se necessari e il diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su un volo alternativo. Altra informazione da ricordare: non tutti gli scioperi esonerano la compagnia aerea dall'obbligo di compensazione. La giurisprudenza europea ha stabilito che lo sciopero del personale interno alla compagnia non costituisce una circostanza eccezionale. In questi casi, il passeggero potrebbe avere diritto sia alla compensazione pecuniaria che all'assistenza.
Come chiedere il rimborso o il volo alternativo
Se a causa dello sciopero il volo viene cancellato e si decide di non partire, si puoi chiedere il rimborso completo del biglietto attraverso un link che generalmente è contenuto nel messaggio di avviso della cancellazione (via email, SMS o app). Se si ha bisogno di un volo alternativo e le opzioni offerte dalla compagnia non sono adeguate alle proprie necessità, conviene chiamare il servizio clienti (spesso a pagamento), oppure usare la chat sul sito ufficiale, se disponibile o andare direttamente al desk della compagnia in aeroporto per farsi aiutare a cercare un altro volo.
Cosa fare se la compagnia non fornisce assistenza
Se il volo alternativo parte uno o più giorni dopo e il passeggero affronta spese extra, rientrano nel dovere di assistenza della compagnia. Pernottamenti in hotel; Pasti e bevande e Trasferimenti da e per l’aeroporto devono essere coperti dal vettore. Se non si riesce a ottenere il supporto necessario dalla compagnia, è possibile acquistare in autonomia un volo alternativo, prenotare un alloggio e coprire spese per pasti e spostamenti. L’importante è conservare tutta la documentazione delle spese sostenute (scontrini, fatture, ricevute). Le cifre così anticipate potranno essere richieste a rimborso successivamente.
I limiti al rimborso e le spese non rimborsabili
Il Regolamento 261/2004 non prevede un limite di rimborso per le spese, purché gli acquisti siano necessari, giustificabili e proporzionati. Prenotare un hotel a 5 stelle o cenare in ristoranti di lusso potrebbe portare a un rimborso parziale o al rigetto della richiesta. Sono escluse dal rimborso le spese per le notti perse nell’hotel di destinazione, i biglietti per concerti o musei non usati e i costi extra di parcheggio in aeroporto.
Per approfondire: Tutte le ultime notizie sul trasporto aereo