La chiazza arriva dalla zona di Magenta. Una parte ha superato le barriere raggiungendo la Darsena. A Milano si punta sulla chiusa di via Conchetta per fermarla. Sette barriere sono state utilizzate per rallentarne la corsa
LA CHIAZZA SI ESTENDE PER 28 CHILOMETRI
- Una grande chiazza oleosa, indicata nei diversi rapporti come gasolio o oli esausti, si è propagata per circa 28 chilometri lungo il sistema dei Navigli. Lo sversamento è stato rilevato nel pomeriggio di ieri durante lavori programmati di manutenzione della fognatura a Magenta, nel Milanese. Da quel momento sono scattate le operazioni per limitarne la diffusione verso Milano.
I VIGILI DEL FUOCO AL LAVORO PER CONTENERE LO SVERSAMENTO
- Le squadre dei vigili del fuoco del Comando di via Messina sono impegnate nelle operazioni di contenimento della sostanza oleosa. La fase acuta dell'emergenza è finita nel corso nel pomeriggio. "Non c'è più trafilamento dalle fognature - ha spiegato il responsabile del Servizio acque reflue della Città metropolitana Giovanni Tinaro - Non siamo nell'emergenza ma per giorni continueranno a vedersi macchie perché manufatti e sponde che hanno assorbito ora rilasciano il materiale".
SETTE BARRIERE PER FERMARE LA CORSA DEL GASOLIO
- Per cercare di interrompere il percorso della chiazza sono state utilizzate sette barriere di contenimento. All'altezza della Canottieri Milano sono state montate anche panne, rotoli arancioni di materiale assorbente destinati a intervenire sulla sostanza presente in superficie. Sono state impiegate inoltre barriere più profonde per intercettare anche le alghe che hanno assorbito la materia oleosa.
DA QUANTIFICARE I DANNI
- Adesso restano da quantificare i danni, anche quelli al reticolo minore che serve l'irrigazione, anche se il canale Villoresi è riuscito a chiudere velocemente gli accessi dal Naviglio grande, e parte la ricerca del responsabile che ha sversato nelle fogne il materiale inquinante oltre "alla gestione di tutto il materiale che deve essere smaltito".
LA CHIUSA DI VIA CONCHETTA AL CENTRO DELLE OPERAZIONI
- La strategia dei soccorritori prevede di spingere la chiazza verso un punto nel quale possa essere compattata e raccolta. Il luogo individuato è in via Conchetta, all'incrocio con l'alzaia Naviglio Pavese e via Darwin, dove una chiusa può consentire di bloccare e prosciugare quanto più possibile la sostanza.
UNA PARTE DELLA CHIAZZA IN DARSENA
- Nonostante le barriere abbiano rallentato la propagazione, una parte della sostanza oleosa, descritta come minima rispetto al quantitativo complessivamente sversato, ha raggiunto la Darsena. Nella zona dei Navigli, una delle aree più caratteristiche e turistiche di Milano, è stato segnalato anche un odore riconducibile più all'olio esausto che alla benzina.
LE OPERAZIONI CON PANNI ASSORBENTI
- La presenza della sostanza in Darsena ha reso necessario proseguire le attività di contenimento e pulizia anche nel cuore della zona dei Navigli. Il Consorzio Est Ticino Villoresi sta intervenendo con panni assorbenti, mentre le diverse strutture impegnate nell'emergenza continuano a lavorare per limitare gli effetti dello sversamento.
CHIUSE LE ROGGE PER PROTEGGERE LE COLTIVAZIONI
- Per evitare che la sostanza possa raggiungere le acque utilizzate per l'irrigazione, il Consorzio Est Ticino Villoresi ha chiuso le bocche che alimentano le rogge irrigue. La misura serve a prevenire possibili contaminazioni delle coltivazioni risicole e delle aree naturalistiche del Parco Agricolo Sud Milano.
IL PRESIDIO SI ESTENDE AL SISTEMA DEI NAVIGLI
- Il Consorzio sta presidiando il Naviglio Grande, il Naviglio di Bereguardo e il Naviglio Pavese, mentre proseguono gli interventi a Gaggiano e in Darsena. Regione, Comune, Città Metropolitana, Protezione civile, Consorzio Villoresi e vigili del fuoco lavorano in coordinamento per contenere la propagazione della sostanza.
L'OBIETTIVO È SUPERARE LA CRITICITÀ
- Le operazioni di prosciugamento e contenimento proseguiranno per tutta la giornata. A Milano il lavoro si concentra anche sulla chiusa di via Conchetta, mentre a monte resta il problema dello sversamento avvenuto nel Magentino. Il presidio lungo il sistema dei Navigli continuerà fino al completo superamento della criticità.