Maltempo e grandine a Cremona, si lavora per far fronte ai danni. Scuole sotto verifica
CronacaVigili del Fuoco, Protezione civile, operatori comunali e cittadini stanno operando per cercare di restituire alla normalità la città travolta da una tromba d’aria e grandine venerdì 28 agosto. Tra gli edifici che hanno subito danni, resta sotto osservazione anche la Cattedrale: le condizioni strutturali sarebbero buone. Il vescovo: “Cremona saprà rialzarsi anche questa volta”
Si continua a lavorare a Cremona per cercare di far fronte ai danni causati dal maltempo, che venerdì 28 agosto si è abbattuto sulla città con grandine e una tromba d’aria: tetti scoperchiati, almeno dieci chiese ferite compreso il Duomo, migliaia di alberi caduti e circa diecimila auto danneggiate sono il primo bilancio di quanto avvenuto. I volontari della Protezione civile e gli operatori comunali sono in campo continuamente da 48 ore, mentre i Vigili del fuoco proseguono con gli interventi di rimozione di alberi crollati nei parchi e sulle strade e messa in sicurezza dei tetti sbrecciati delle case.
Prefetto a Sky TG24: “Focalizzati su messa in sicurezza degli edifici”
Il prefetto di Cremona, Antonio Giannelli, ha detto a Sky TG24: “Giornalmente operano circa 20 squadre dei Vigili del Fuoco, con centina di interventi. Gli interventi su cui ci stiamo soffermando sono quelli di messa in sicurezza delle strutture e in particolare dell’immenso patrimonio artistico” della città. Attualmente “ci sono circa 50 persone fuori dalle proprie persone, in diversi casi si sta già intervenendo per ripristinare gli alloggi”. Il fenomeno metereologico “è stato impressionante, è durato in totale 8 minuti”.
Bertolaso: “Nessuna vittima grazie all'intervento immediato”
"Un fenomeno di questa potenza avrebbe potuto causare delle vittime. Se non ci sono state il merito è di un intervento eccellente, istantaneo, anche da parte del servizio sanitario. Lo dico da esperto della materia”, ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che questa mattina si è recato a Cremona per fare il punto sui danni e sugli interventi necessari. In ospedale sono ancora ricoverate quattro persone. Le loro condizioni non sono gravi. "L'allerta meteo su Cremona c'era, e da gialla era diventata arancione, ma questo genere di colorazioni ormai lasciano il tempo che trovano. Di fronte a fenomeni climatici sempre più violenti, occorre sfruttare tutto ciò che la tecnologia moderna offre, a cominciare dai radar meteo”, ha aggiunto Bertolaso. "Cremona è stata devastata in appena otto minuti, questo significa che dobbiamo organizzarci per anche pochissimi minuti così da evitare situazioni drammatiche. Con i data meteo possiamo riuscirci. Già esistono, dobbiamo metterli a fattor comune e bisogna che tutti i cittadini siano consapevoli di questo risorsa, che può essere davvero una salvavita".
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La situazione della Cattedrale
Tra gli edifici che hanno subito danni dal maltempo resta sotto osservazione anche la Cattedrale, colpita non solo nella sua guglia mozzata. I Vigili del Fuoco hanno iniziato le prime verifiche, utilizzando anche droni, per valutare le condizioni strutturali: in base a quanto emerso dai primi accertamenti sembrerebbero buone. In campo comunque non ci sono solamente Protezione civile, operatori comunali e Vigili del Fuoco: al lavoro infatti ci sono anche decine e decine di privati armati di scope, pale e motoseghe, che cercano di contribuire al ritorno alla normalità della città.
Le condizioni degli edifici scolastici
A pochi giorni dal ritorno a scuola, intanto, si valutano anche le condizioni degli istituti scolastici: il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fatto sapere che “seguo con la massima attenzione la situazione a Cremona e, in particolare, le conseguenze dell’emergenza sul sistema scolastico del territorio. Siamo al fianco della comunità cremonese e pronti a sostenere le scuole e gli enti locali nell’affrontare ogni necessità. Esprimo la mia vicinanza a tutti coloro che stanno vivendo queste ore difficili. Continueremo a fare la nostra parte per accompagnare il territorio nel ritorno alla normalità”.
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Vescovo: “Cremona saprà rialzarsi anche questa volta”
E oggi è intervenuto anche il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, che ha invitato un messaggio alla città dal suo pellegrinaggio in Baviera: “Quella della cattedrale è la ferita della città che si identifica con i suoi simboli, il Duomo, il Torrazzo e il palazzo comunale. Opereremo insieme per una cura e riqualificazione del territorio colpito. Stiamo per entrare nel mese della salvaguardia del creato e questo fatto può essere un'occasione di riflessione che ci costringe a prendere sul serio la questione. Da qui non possiamo far altro che offrire la nostra preghiera a sostegno delle persone e famiglie più coinvolte, con particolare attenzione a chi è stato ferito e a chi per ora non può rientrare a casa o al lavoro in sicurezza. Già diverse comunità si stanno attivando per le situazioni più difficili di alcune famiglie e parrocchie. Certi che non mancheranno l'impegno di tutti e la solidarietà verso i più deboli. Certi che Cremona saprà anche questa volta rialzare la testa rispondendo con il senso pratico e la compostezza tipica che la contraddistingue".
Il racconto di uno dei feriti in ospedale
"Ho temuto il peggio, ma non smetterò mai di ringraziare chi mi ha salvato. Mi sento un miracolato”, ha raccontato Angelo, uno dei quattro feriti ancora ricoverati all'ospedale di Cremona. Venerdì pomeriggio era sulla sua auto in via Giuseppina quando a causa del maltempo un albero è caduto sulla sua auto schiacciandola. "Ho avuto tanta paura", ha aggiunto, ricordando "un grande buio, il sangue sulla testa e le gambe che non rispondevano". Liberato dai Vigili del fuoco e dai soccorritori del 118, l'uomo è tuttora ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni non destano più preoccupazione. "Qui la sanità funziona davvero", ha detto in occasione della visita in ospedale dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha ascoltato le loro testimonianze. "Sono qui per dimostrarvi la nostra vicinanza, per dirvi che non vi lasceremo soli. Forza, abbiate coraggio".