Il 45enne, come raccontato dalla moglie che si è salvata grazie all’aiuto di due passanti, si sarebbe lanciato volontariamente verso il mare per poi fuggire. È stato individuato poche ore dopo nei pressi di un bosco non lontano dalla propria abitazione. Nei confronti dell’uomo era già stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un episodio di resistenza ai carabinieri intervenuti la scorsa settimana in casa della coppia dopo la segnalazione di una lite
È stato fermato con l’accusa di tentato omicidio l’uomo che ieri a Cattolica, in provincia di Rimini, si è lanciato volontariamente in mare con l’auto insieme alla moglie e poi è fuggito. Il 45enne, di origine albanese, dopo una breve fuga è stato individuato in tarda serata nei pressi di un bosco non lontano dalla propria abitazione, a San Giovanni in Marignano. La donna si è salvata grazie all’aiuto di due passanti che, vista la scena, si sono lanciati in acqua e l’hanno aiutata ad uscire dal lunotto posteriore della macchina, bloccata a tre metri di profondità. Poi, con l’ausilio di una cima, sono riusciti a riportare a riva la vittima che non sa nuotare.
La dinamica
La donna, trasportata in ospedale a Pesaro per accertamenti ma in buone condizioni di salute, ha raccontato ai carabinieri quanto accaduto. Il marito nel pomeriggio di ieri le aveva proposto di uscire insieme in macchina con la scusa di andare a fare la spesa. Una volta giunti nella zona del porto di Cattolica, però, l’uomo avrebbe schiacciato volontariamente sull'acceleratore lanciandosi a velocità verso il mare. Dopo aver urtato un palo, l'auto è finita in acqua fermandosi ad una profondità di 3 metri. Il 45enne si è salvato uscendo in autonomia dalla vettura e scappando senza curarsi della donna rimasta all’interno dell’auto. Salva la figlia maggiorenne della coppia che, all’invito del padre ad accompagnarli al supermercato, si sarebbe rifiutata di uscire di casa.
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L’arresto per tentato omicidio
Gli investigatori, dopo aver analizzato la dinamica dell'ingresso dell'autovettura nelle acque del porto, la profondità del punto interessato, le dichiarazioni raccolte e gli ulteriori elementi acquisiti nel corso degli accertamenti, hanno potuto delineare un grave quadro indiziario a carico del 45enne. La condotta dell’uomo, infatti, è riconducibile alla deliberata volontà di cagionare la morte della moglie.
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Precedenti episodi di violenza domestica
Ad avvalorare la tesi del tentato omicidio anche il fatto che l’uomo fosse già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza domestica. L’ultimo risale allo scorso lunedì, quando i carabinieri erano dovuti intervenire a casa della coppia a seguito di una lite. In quella circostanza l'uomo, alla vista dei militari, aveva assunto un comportamento violento e minaccioso, opponendo una forte resistenza, procurando lievi lesioni a due carabinieri e danneggiando un'auto di servizio. Era stato quindi arrestato per resistenza. Sottoposto a giudizio per direttissima presso il Tribunale di Rimini, l'arresto era stato convalidato e nei suoi confronti era stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.