Condizionatore d'aria acceso ma continua a fare caldo in casa, cause e possibili soluzioni
CronacaIntroduzione
Il caldo intenso continua a interessare tutta l’Italia, anche se dalla prossima settimana potrebbe dare una breve tregua. In questa estate con temperature record, per molte persone l’unico strumento per difendersi dall’afa è il condizionatore d’aria. Ma perché a volte, anche se è acceso e funzionante, in casa continua a fare caldo? Ecco cosa dicono gli esperti e i consigli per migliorare le prestazioni
Quello che devi sapere
Usare il condizionatore nel modo giusto
Per utilizzare al meglio il proprio condizionatore, evitando sprechi di energia e rischi per la salute, bisogna seguire qualche regola. Prima di tutto bisogna scegliere un apparecchio ad alta efficienza energetica, ma questo non basta: a volte la casa rimane calda anche se il climatizzatore è acceso e sembra funzionare. Per cercare di risolvere, gli esperti raccomandano di fare attenzione a queste possibili cause e sottolineano come, in moltissimi casi, la soluzione sia più facile del previsto e non sia necessario aspettare l’arrivo di un tecnico.
Per approfondire: Condizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
La posizione
Per rinfrescare al meglio la casa, è importante che in fase di installazione lo split sia stato posizionato in una posizione corretta. Ad esempio, deve essere collocato nella parte alta della parete, visto che l’aria fredda tende a scendere e in questo modo si mescolerà con l’aria calda che tende a salire. Inoltre, non deve essere posizionato dietro barriere – come tende o divani o mobili - che bloccano la diffusione dell’aria fresca. Inoltre, non basta installare un condizionatore potente in corridoio e aspettarsi che rinfreschi tutta casa: meglio avere degli split nelle varie stanze, da accendere quando c’è bisogno di rinfrescarle. Il motore esterno, poi, deve essere al riparo da intemperie e sole diretto, con almeno 30-50 centimetri di spazio libero intorno. Per evitare inutili dispersioni, raccomanda inoltre Enea, è necessario isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante presenti all’esterno dell’abitazione.
Per approfondire: Caldo estremo, come proteggere gli animali domestici? La guida
La manutenzione
Altra cosa importante è che il condizionatore sia posizionato in una zona che renda facile le operazioni di manutenzione. Per garantire un corretto funzionamento, infatti, è indispensabile pulire di frequente l’impianto e i filtri e tenere l’apparecchio al riparo da accumuli di sporcizia e polvere. In particolare, i filtri dell’aria e le ventole dovrebbero essere ripuliti alla prima accensione stagionale, prima dei periodi di uso intenso, e almeno ogni due settimane. È importante controllare anche la tenuta del circuito del gas e chiamare un tecnico specializzato per una verifica periodica dell’impianto. Se il condizionatore rinfresca di meno o ci mette molto tempo a portare la stanza alla temperatura desiderata, se fa uscire acqua o cattivi odori, se fa rumore: in tutti questi casi c’è bisogno di una buona manutenzione.
Per approfondire: Caldo e afa, quando finisce la quarta ondata: c’è la data
La temperatura
A proposito di temperatura, un errore comune è quello di esagerare con il freddo: impostare una temperatura troppo bassa, infatti, spesso porta l’apparecchio a lavorare male – consumando di più - e a non riuscire a rinfrescare la casa. In generale, in estate la temperatura interna non dovrebbe scendere sotto i 24-26 gradi. Tuttavia, ricordano gli esperti, nella maggior parte dei casi la scelta migliore – per la salute, per la casa e per il portafogli - è impostare due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna e non scendere oltre.
L’umidità
Altro consiglio degli esperti per far funzionare il condizionatore al meglio è quello di fare attenzione all’umidità: in alcuni casi, infatti, per stare meglio in casa basta attivare la funzione deumidificatore. Come spiega Enea, “spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può bastare l’attivazione della funzione ‘deumidificazione’, in quanto l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura ben più elevata di quella reale”. In un ambiente umido la sensazione di caldo è accentuata e il condizionatore impiega più energia per rinfrescare.
Il telecomando
E se il condizionatore continua a non fare il proprio dovere? Molti esperti sottolineano come spesso la causa sia più semplice di quello che si pensa: diverse persone, infatti, non conoscono bene le funzionalità del proprio apparecchio e, nel tentativo di migliorare la situazione, tendono a premere tasti a caso sul telecomando. Vengono impostate, così, modalità, temperature e funzionalità non corrette. Inoltre, molti proprietari non conoscono le potenzialità del condizionatore che hanno in casa: dal deumidificatore, al timer, alla funzione notte, solo per fare qualche esempio.
La casa
Per abbassare la temperatura più in fretta, è importante tenere porte e finestre chiuse nella stanza che si vuole rinfrescare, in modo che l’aria non si disperda. Meglio limitare l’utilizzo di elettrodomestici, tv e computer nelle ore più calde, visto che questi apparecchi tendono ad aumentare la temperatura dell’ambiente. È utile anche abbassare le tapparelle o le tende parasole. Al di là del condizionatore, se la casa non si rinfresca nel modo corretto è importante fare un controllo della tenuta termica dell’abitazione per verificare l’isolamento termico e l’efficienza degli impianti.
Per approfondire: Caldo e afa sull'Italia, come difendere salute e portafoglio in 14 domande e risposte