Milano, scatta l'allerta gialla per temporali e grandine: attenzione fino a sabato mattina

Cronaca

Milano si prepara al maltempo: allerta gialla per temporali e grandine dalle 18 di oggi, venerdì 7 agosto, fino alle 6 di sabato 8. Ma come nasce la grandine e quali segnali ne annunciano l'arrivo? I chicchi più grossi si formano nei temporali più intensi, dove forti correnti ascensionali trascinano più volte verso l'alto un nucleo di ghiaccio che accumula strati fino a diventare troppo pesante e precipitare. A preannunciare la grandinata sono il forte contrasto termico tra suolo caldo e quote fredde

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Allerta gialla per rischio temporali su Milano a partire dalle 18 di oggi, venerdì 7 agosto. L'avviso, diramato dal Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia e reso noto da Palazzo Marino, resterà valido fino alle 6 di sabato 8 agosto. Nel mirino un possibile peggioramento serale e notturno, con rovesci che potrebbero essere accompagnati da grandine.

Protezione civile in monitoraggio

Per tutta la durata dell'allerta sarà operativo il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile di Milano, incaricato di seguire l'evoluzione della situazione e di coordinare gli eventuali interventi sul territorio.

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Come si forma la grandine gigante

I chicchi di grandine più grossi nascono all'interno dei temporali più intensi, i cosiddetti temporali a supercella, caratterizzati da una corrente ascensionale molto forte e persistente. Tutto parte da un piccolo nucleo di ghiaccio che si forma nella parte alta e fredda della nube, dove le temperature scendono ben sotto lo zero. Le correnti ascensionali lo trascinano più volte verso l'alto: a ogni passaggio il chicco attraversa strati ricchi di goccioline d'acqua sopraffusa, cioè liquida pur essendo a temperatura sotto zero, che congelano istantaneamente al contatto aggiungendo nuovi strati di ghiaccio, un po' come gli anni concentrici di un tronco.

 

Più la corrente ascensionale è potente, più a lungo il chicco resta in sospensione e più materiale accumula prima di cadere. La grandine "gigante" - con diametro di diversi centimetri - si forma solo quando queste correnti sono abbastanza vigorose da sostenere chicchi di peso crescente: quando il ghiaccio diventa troppo pesante perché la corrente lo trattenga, precipita al suolo, a volte a velocità superiori ai 100 km/h. Fattori come un forte contrasto termico tra suolo caldo e quote fredde, tipico delle giornate afose d'estate, favoriscono lo sviluppo di questi sistemi e quindi la formazione dei chicchi più grandi.

I danni causati dalla forte grandinata di questa mattina, 19 Luglio 2026. ANSA/Ufficio Stampa Confagricoltura
©Ansa

I segnali meteo che anticipano la grandine

Alcuni indizi, atmosferici e visivi, possono segnalare l'arrivo di una grandinata. Sul piano meteorologico il primo campanello è il forte contrasto termico tra il suolo caldo e l'aria fredda in quota, unito a un'alta umidità nei bassi strati: sono le condizioni che alimentano le correnti ascensionali dei temporali più violenti.

 

Guardando il cielo, l'indizio più evidente è lo sviluppo di grandi nubi temporalesche a torre, i cumulonembi, che crescono rapidamente in verticale fino ad assumere la caratteristica forma a incudine nella parte alta. Spesso la base della nube presenta una colorazione insolita, tendente al verdastro o al grigio-plumbeo, considerata un classico segnale di grandine imminente perché legata al modo in cui la luce attraversa la massa di ghiaccio sospesa nella nube.

 

Anche un improvviso calo della temperatura, raffiche di vento intense che precedono il temporale e una calma innaturale seguita da rovesci molto forti sono elementi che accompagnano di frequente le celle grandinigene. Dal punto di vista tecnico, sono le immagini radar a fornire la conferma più affidabile: gli echi di forte intensità, spesso evidenziati con colori accesi nelle mappe radar, indicano la presenza di nuclei di precipitazione compatibili con la grandine. In presenza di questi segnali gli esperti raccomandano di mettersi al riparo in fretta, perché tra i primi avvisaglie e la caduta dei chicchi possono passare pochi minuti.

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