Campi Flegrei, possono arrivare scosse più forti? Cosa dice il Cnr

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Dopo il terremoto di magnitudo 4.7 tra Pozzuoli e Quarto, il Cnr spiega che lo sciame sismico potrebbe continuare ma non è possibile prevederne durata e numero delle scosse. Il livello di allerta resta giallo e non ci sono elementi che indichino un'eruzione imminente

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Lo sciame sismico ai Campi Flegrei potrebbe continuare anche nelle prossime ore o nei prossimi giorni, ma oggi nessuno è in grado di stabilire quanto durerà, quante scosse si verificheranno o quale potrà essere la loro intensità. È il messaggio lanciato da Andrea Billi dell'Istituto di Geoscienze del Cnr dopo il terremoto di magnitudo 4.7 registrato tra Pozzuoli e Quarto, il più forte rilevato strumentalmente nell'attuale crisi bradisismica. "È possibile che lo sciame sismico prosegua nelle prossime ore o nei prossimi giorni, ma non è possibile prevederne la durata, il numero o la magnitudo delle scosse, né escludere in modo assoluto un superamento dell'attuale record", ha affermato affermarlo Billi. Il singolo terremoto, sottolinea tuttavia l'esperto, "non indica, di per sé, l'imminenza di un'eruzione vulcanica. Al momento, il livello ufficiale di allerta resta giallo. È quindi essenziale attenersi alle comunicazioni della Protezione Civile e degli enti preposti al monitoraggio". 

Nel 1983 e 1984 si arrivò a una magnitudo 4.01

La ridotta profondità ipocentrale, a circa 3 km, spiega l'esperto, "ha contribuito al forte risentimento della scossa, avvertita nell'area flegrea, a Napoli, a Ischia e nella penisola sorrentina. L'evento si inserisce in uno sciame sismico proseguito nelle ore successive. Sulla base dei dati disponibili, si tratta del terremoto di maggiore magnitudo strumentale registrato ai Campi Flegrei durante l'attuale crisi bradisismica, quindi da diversi decenni". Nella crisi del 1982-1984, gli eventi più energetici del 4 ottobre 1983 e del 14 marzo 1984 raggiunsero infatti entrambi magnitudo 4.01. Il bradisismo, letteralmente "movimento lento del suolo", caratterizza da secoli la caldera flegrea. Le colonne del Serapeo di Pozzuoli, perforate da molluschi litodomi, documentano antichi periodi di abbassamento e sollevamento del terreno.

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"Dal 2005 è iniziata una nuova fase"

"Dopo circa vent'anni di subsidenza, dal 2005 è iniziata una nuova fase di sollevamento, tuttora in corso e il terremoto del 31 luglio - precisa Billi - si inquadra in questo processo bradisismico. In precedenza, le crisi del 1970-1972 e del 1982-1984 determinarono nel complesso, nell'area di Pozzuoli, un sollevamento massimo del suolo di circa 3,5 metri e furono accompagnate da migliaia di terremoti, alcuni dei quali produssero danni. Ma anche allora non fu mai superato l'attuale magnitudo 4.7 ± 0.3". Il bradisismo, chiarisce, " è legato a variazioni di pressione e temperatura nel sottosuolo, all'interno di un complesso sistema vulcanico e idrotermale. Le cause del sollevamento sono oggetto di studio e possono riflettere la pressurizzazione del sistema idrotermale, dovuta alla migrazione e all'accumulo di acqua, vapore, anidride carbonica e altri gas, con possibili contributi magmatici profondi. Questi processi deformano le rocce e provocano il rigonfiamento del suolo". Quando le sollecitazioni superano la resistenza delle rocce, conclude, "queste si fratturano e l'energia liberata si propaga come onde sismiche". 

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Musumeci: "Ai Campi Flegrei sciame sismico ancora in corso"

A confermare che "lo sciame sismico è ancora in corso, come dicono i vulcanologi", anche il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. "Potrebbero quindi verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3", ha aggiunto. "In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti - ha proseguito Musumeci - Allo stato attuale sono stati dichiarati inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali, con 130 nuclei familiari sgomberati, pari a circa 290 persone; molte di esse hanno trovato accoglienza presso le aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Cinque le persone ricoverate, per trauma e fratture". 

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